Fogne nuove e mare pulito
Rione Terra diventa «eco»

di Elisabetta Froncillo

Pozzuoli. Mare pulito, da ieri, ai piedi del Rione Terra, nel golfo di Pozzuoli. Dovrebbe essere questo il nuovo scenario grazie all'impianto di sollevamento rigenerato in via Cavour. Si tratta di un sistema, formato da cinque pompe, che consentono una depurazione migliore delle acque reflue, l'eliminazione dei cattivi odori, e il trasporto di tutti i liquidi verso il depuratore di Cuma, dove saranno ulteriormente trattati e depurati i residui. La vecchia struttura non riusciva più a servire il bacino di popolazione, aumentata nel tempo, dopo gli anni del bradisismo che causarono lo sfollamento del centro. Un incremento eccessivo rispetto alla portata dell'impianto.

E in casi eccezionali, come di forti piogge, rigettava direttamente in mare parte dello sporco. A beneficiarne, con il nuovo procedimento, sarà sopratutto la qualità delle acque marine. Più volte negli anni, infatti, si sono riversati residui fognari nello specchio d'acqua compreso tra la Darsena dei pescatori e l'acropoli puteolana, dietro la scogliera che separa il porto dall'insenatura costiera. Un meccanismo che ha interdetto l'area alla balneazione, deturpando con miasmi l'intero tratto. La nuova stazione di sollevamento serve circa undicimila abitanti del centro storico di Pozzuoli ed è stata completamente ristrutturata con la sostituzione delle cinque pompe adibite al sollevamento delle acque reflue, dei chiusini destinati al mantenimento degli odori e dell'impianto di trattamento delle arie esauste.

Un intervento reso possibile grazie all'accordo operativo stipulato dal Comune di Pozzuoli con il ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio, costato circa cinquecentomila euro. I lavori sono stati eseguiti dalla Sogesid SpA, individuata dal governo quale soggetto attuatore degli interventi contenuti nel «Programma strategico per le compensazioni ambientali della Regione Campania», tra i quali c'è anche quello che riguarda Pozzuoli. Il progetto esecutivo del nuovo impianto è stato approvato a giugno del 2015, dalla giunta guidata dal sindaco Vincenzo Figliolia, e i lavori sono iniziati poco più di un anno fa.

«Si tratta di un'opera importante per la salvaguardia ambientale ha dichiarato il primo cittadino - per la tutela del mare e per la garanzia dei servizi. Un intervento resosi necessario nel tempo, per l'aumento demografico innanzitutto e di conseguenza per la protezione del nostro habitat». Con l'eliminazione dello scarico diretto nel golfo, potrà entrare nel vivo anche il progetto del Piu Europa che prevede la costruzione di un cammino a ridosso del mare, e che collegherà il lungomare di via Napoli direttamente alla darsena e dunque al centro storico, al di sotto del Rione Terra. Regalando un paesaggio suggestivo, come pochi realizzati in Italia. Esempio ne è in Liguria la passeggiata di Anita Garibaldi, nel parco di Nervi. Un'opera che permetterà di continuare quanto già costruito sul fronte del lungomare, grazie ai fondi europei.

Per completare la nuova skyline, come naturale prosecuzione, si dovrà ancora aspettare un ultimo tassello, ovvero la demolizione dell'ecomostro «Vicienz a mmare», un enorme scheletro di cemento rimasto incompiuto ai piedi del Rione Terra. Si passerà poi alla pavimentazione al di sopra delle scogliere, per congiungere il lungomare Pertini al porticciolo dei pescatori, circumnavigando le antiche grotte tufacee conosciute come «caverne di Polifemo», fino a raggiungere la seicentesca chiesa dei marinai, l'Assunta a Mare.
Giovedì 9 Febbraio 2017, 15:12 - Ultimo aggiornamento: 09-02-2017 15:12


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