Estate a Napoli, il pranzo della domenica «trasloca» in spiaggia

di Delia Paciello

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L’estate in città per molti napoletani è un obbligo, non di certo una scelta. Ci si consola così in spiagge affollatissime. E il pranzo della domenica, quello al quale i napoletani non sanno rinunciare, si trasferisce proprio lì, in riva al mare: non parliamo dei ristoranti sulle bianche spiagge di Formentera o Playa del Carmen, ma di vere e proprie tavolate sotto l’ombrellone, magari a Mergellina. Perché quando tutto manca, a Napoli si può almeno godere di uno dei piaceri della vita: il cibo, che unisce e rende tutti contenti.



Dal primo piatto al dolce: teglie di pasta al forno, polpette, ragù, prosciutto e mozzarella, ma anche frutta e verdura. Insomma non manca proprio niente. Peccato però che molti sognano le vacanze lontano, o vorrebbero almeno che in città ci fosse maggior cura per il bene comune: Napoli non ha nulla da invidiare agli altri posti del mondo, ora lo sanno pure i  turisti che aumentano esponenzialmente anche in estate; ma il mare, le spiagge potrebbero essere gestire meglio. Alla fine è solo questo che chiedono i napoletani.

La crisi c’è, parecchi lavorano onestamente e nonostante ciò non possono permettersi le vacanze dei sogni. I genitori cercano di offrire ciò che possono ai propri bambini, ma «e sord’ nun ce stann», purtroppo. C’è chi critica la politica: «loro rubano e vanno a Lignano Sabbiadoro, nuje stamm cà», e chi invece non vorrebbe stare in nessun’altra parte ed è contento così.

A differenza di qualche anno fa, quando ad agosto si usava partire tutto il mese per la lunga villeggiatura, ora la città non si svuota mai del tutto. Partenze brevi per i fortunati che possono, così la movida continua anche in questo periodo. In fondo l’estate a Napoli non è per niente male.
Domenica 16 Luglio 2017, 21:32 - Ultimo aggiornamento: 18-07-2017 12:13
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