Edilizia, ordine di custodia cautelare al capo dell'ufficio tecnico del Comune di Capri. Divieto di dimora per nipote di Paone

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di Anna Maria Boniello

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CAPRI - Maxi inchiesta anti-abusivismo edilizio a Capri, eseguita un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti del capo dell'ufficio tecnico settore edilizia privata. Questa mattina in Comune i carabinieri della compagnia di Sorrento guidati dal capitano Marco La Rovere insieme ai militari della stazione di Capri hanno effettuato alcune perquisizioni negli uffici, hanno sequestrato computer e materiale informatico. Al termine dell’operazione i carabinieri hanno condotto nella sede della stazione di Capri l’architetto Massimo Stroscio, il funzionario che dirige l’ufficio tecnico edilizia privata, per notificargli un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. La pratica riguarda lavori abusivi eseguiti in una villetta in una zona residenziale dell’isola.

L’inchiesta dei carabinieri, coordinata dal procuratore Melillo e affidata a un pool di magistrati che si occupano del caso Capri, è allargata anche ad altre due persone, oggetto anch’esse di misura cautelare. L’ordinanza firmata dal gip è stata messa in esecuzione questa mattina suscitando clamore in Piazzetta.

Frode processuale, falso ideologico e falso materiale, commessi in concorso. Sono i reati contestati ai tre indagati raggiunti oggi da misure cautelari a Capri, richieste dal pm Maria Carolina De Pasquale e accolte dal gip del tribunale di Napoli Claudio Marcopid. All’architetto Massimo Stroscio, capo dell’ufficio tecnico settore edilizia privata, sono stati disposti gli arresti domiciliari. All’imprenditore edile Biagio Gargiulo e al titolare dell’immobile al centro dell’inchiesta Silverio Paone, nipote del patron di «Kiton», è stato imposto il divieto di dimora nel comune di Capri.

 
Martedì 7 Agosto 2018, 11:03 - Ultimo aggiornamento: 8 Agosto, 09:37
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