Donazioni di sangue, al II Policlinico incontro tra pazienti e donatori

Giornata donazioni - Policlinico
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di Ilenia De Rosa

NAPOLI - «Senza trasfusioni non potrei vivere. Ringrazio tutti coloro che donano, perchè è solo grazie a loro che posso essere qui a raccontare la mia storia». Così Giovanni Carfora racconta la sua esperienza nell'ambito dell'evento organizzato dall'unità di Immunoematologia e medicina trasfusionale dell'Aou Federico II. «Mi sono ammalato 5 anni fa, da allora ogni 10 giorni mi reco presso il centro trasfusionale del II Policlinico» continua Giovanni. Alla conferenza nell'aula magna di biotecnologie i pazienti hanno potuto incontrare alcuni donatori. «Ho 24 anni e ho fatto la prima donazione di sangue a 18. Credo sia un dovere morale» racconta Francesco Martino. 
Sull'importanza di essere donatori costanti si è soffermato Nicola Scarpato, direttore dell'unità di Immunoematologia e medicina trasfusionale. «La Campania ha un basso indice di donazioni - sottolinea Nicola Scarpato - Spesso accade che quando ci sono appelli particolari arrivano centinaia di donatori, che però si rivelano saltuari. E' importante una donazione costante: almeno due volte all'anno. In questo modo il donatore avrà anche la possibilità di sottoporsi a un controllo continuo». «Il nostro appello oggi va soprattutto alle nuove generazioni» aggiunge il direttore generale Vincenzo Viggiani. 
 

 
Giovedì 14 Giugno 2018, 13:03
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