Delitto Materazzo, la vedova parte civile con le tre sorelle

di Leandro Del Gaudio

Compito, ossequioso, dimesso. Entra in aula, sbuca dalla gabbia, fa il suo ingresso nel Tribunale di Napoli. Saluta con il capo i suoi legali, fa un cenno con la testa rivolto ai giudici, alle parti, poi resta seduto ad assistere alla formazione della prima udienza del processo a suo carico. Aula 410, gup Alfonso Sabella, Luca Materazzo occupa la scena. Capelli corti, occhiali da vista, look finto casual, in giacca, jeans e scarpette da ginnastica. Tradotto via cellulare da Roma, resta seduto in gabbia una trentina di minuti, giusto il tempo di assistere alle richieste di costituzione di parte civile sostenuta dai suoi più stretti congiunti. È il momento in cui gli passano davanti agli occhi tutti i tormenti della sua vita e, forse, anche della sua dimensione familiare: sorelle, nipoti, cognata che chiedono di essere ammessi tra le parti civili, in vista di un possibile risarcimento del danno. Poi c'è la richiesta di rinviare di una settimana l'udienza, in vista della necessità di scegliere il rito (ordinario o abbreviato), con il quale sarà giudicato nei prossimi mesi.

Eccolo l'imputato. Luca Materazzo è accusato di aver ucciso il fratello Vittorio, l'ingegnere 51enne ucciso il 28 novembre del 2016, sotto la propria abitazione, in viale Maria Cristina di Savoia. Dimesso, rispettoso, il professionista 36enne è accusato di aver inferto oltre 40 coltellate sul corpo del fratello. Lo avrebbe ucciso per accedere all'eredità di famiglia, per sgomberare il campo dai veti contrari del fratello maggiore.
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Giovedì 8 Febbraio 2018, 09:20 - Ultimo aggiornamento: 08-02-2018 13:41
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