Via Aniello Falcone e baretti di Chiaia: giro di vite contro la movida violenta

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Quattro aree, la cosiddetta zona dei baretti a Chiaia, via Aniello Falcone, piazza Bellini, Coroglio e Bagnoli. È qui che si concentra il giro di vite deciso dal Comune di Napoli, su input del comitato per l'ordine e sicurezza tenuto la settimana scorsa, dopo i numerosi episodi - tra degrado, maleducazione e vera e propria violenza - accaduti di recente. Cinque le novità decise. La prima: il divieto ai negozi di vendere per asporto qualsiasi bevanda in contenitori di vetro e/o lattine, tutti i giorni dalle ore 24 fino alla chiusura dell'esercizio. Cambia anche l'orario di chiusura  degli esercizi, stabiito alle 2 da domenica a mercoledì e alle 3 dal giovedì al sabato.

Nel mirino anche i rumori molesti, che affliggono i residenti: ogni esercizio commerciale dovrà garantire che i relativi locali di pertinenza siano dotati di misure tecniche tali da evitare che suoni e rumori siano percepibili all'esterno. Gli esercenti dvranno inoltre provvedere al mantenimento della pulizia ed ordine dell'area antistante e limitrofa al rispettivo locale durante l'orario di apertura, nonchè alla realizzazione di un servizio di pulizia aggiuntiva a quello
normalmente svolto istituzionalmente subito dopo l'orario di chiusura. Infine ogni locale dovrà  dotarsi di appositi contenitori per rifiuti all'interno della propria area di somministrazione assicurando lo svuotamento dei contenitori in modo da garantirne la costante fruibilità.

La durata del provvedimento è di sei mesi. Queste le aree individuate:  Area 1) via Alabardieri, vico II Alabardieri, via Cavallerizza a Chiaia, piazzetta Rodinò, vico Belledonne a Chiaia, vicoletto Belledonne a Chiaia, via G. Ferrigni, via Bisignano a Chiaia, vico dei Sospiri, via Carlo Poerio, vico Satriano, via Fiorelli, vico Ischitella, l.go Ferrandina, vico Santa Maria a Cappella Vecchia; Area 2) via A. Falcone; Area 3) piazza Bellini; Area 4) discesa Coroglio, via Coroglio, p.zza Bagnoli, via Bagnoli e via Di Pozzuoli.

Le sanzioni: da 250 a 500 euro e la chiusura per un massimo di 15 giorni nei casi di reiterata inosservanza di due sanzioni. Per gli esercizi pubblici che occupano suolo pubblico senza autorizzazione chiusura non inferiore ai 5 giorni. Per gli esercizi pubblici muniti che occupano spazio eccedente per l'occupazione suolo chiusura fino a 2 giorni.



 
Venerdì 17 Novembre 2017, 17:38
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