Centro migranti a Secondigliano: è guerra tra Consiglio e municipalità

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Il Consiglio comunale approva la delibera per il centro di accoglienza per 22 richiedenti asilo a Secondigliano, la Municipalità insorge: «Faremo subito un referendum popolare per dire no». Così in una nota Maurizio Moschetti, presidente della settima municipalità, che esprime il proprio dissenso contro la decisione del Comune di realizzare il centro in un bene confiscato alla camorra in via Vittorio Emanuele. «Dopo l'ipotesi di cui si era parlato nelle scorse settimane, abbiamo inviato altre tre note all'assessore al welfare Roberta Gaeta, che non ci ha mai presi in considerazione - dice Moschetti - Oggi veniamo a conoscenza del fatto che il Consiglio comunale ha votato la delibera che contiene questo progetto».

«Siamo esterrefatti di quanto accaduto - continua il presidente della municipalità - sempre mortificando le periferie e siamo pronti a organizzare subito un referendum popolare, per dare voce direttamente ai cittadini perché siamo tutti stanchi di quanto stiamo subendo da parte dell'amministrazione centrale. Faccio riferimento principalmente alle due vicende, quella dell'ecodistretto a San Pietro a Patierno e questo ennesimo regalo che è il centro di accoglienza nel centro storico di Secondigliano. Non si tratta di essere razzisti - conclude Moschetti - ma il quartiere ha bisogno di altro. Il progetto porterebbe a un ulteriore depauperamento del nostro territorio, già caratterizzato da fenomeni di diffusa povertà e bassi livelli occupazionali. Insediare un centro per migranti in un contesto segnato da un forte degrado economico e sociale, significherebbe amplificare lo stato di difficoltà in cui versa il quartiere».
Giovedì 13 Dicembre 2018, 17:20 - Ultimo aggiornamento: 13-12-2018 17:28
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