Il gigante Airbnb punta su Napoli: accordo con il Comune per tassa soggiorno

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di Valerio Esca

Sarà direttamente «Airbnb» a riscuotere per il Comune di Napoli la tassa di soggiorno turistica e a girare gli introiti dell'imposta nelle casse dell'ente. E intanto lancia a Napoli un nuovo progetto: «Esperienze Airbnb». Il maggior operatore online di prenotazioni di soggiorni in strutture ricettive extra alberghiere firmerà oggi un protocollo di intesa con l'amministrazione comunale, che suggellerà l'accordo secondo il quale, sarà direttamente Airbnb a trattenere i due euro (a persona, per ogni notte) previsti dalla tariffa della tassa di soggiorno, per poi trasmetterli al Comune. Questo permetterà a Palazzo San Giacomo di abbattere ulteriormente il muro dell'evasione delle strutture ricettive non alberghiere. La conferenza durante la quale verrà illustrato l'accordo si terrà questa mattina alle 11 nella sala giunta del Municipio, alla presenza dell'assessore alla Cultura Nino Daniele, dell'assessore al Bilancio Enrico Panini e del Public Policy Manager Italia Airbnb Alessandro Tommasi.
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Martedì 20 Marzo 2018, 08:49 - Ultimo aggiornamento: 20-03-2018 14:54
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