Anm, trecento scrutatori a Napoli:
per le elezioni rischio caos trasporti

di Pierluigi Frattasi

Bus Anm a mezzo servizio nel weekend a causa delle elezioni amministrative. Sono quasi 300, infatti, le domande presentate dai dipendenti dell'azienda dei trasporti del Comune di Napoli, che potrebbero essere impegnati negli uffici elettorali come presidenti di seggio, scrutatori e rappresentanti di lista per le votazioni di domenica. Quasi uno su quattro. Le richieste sono arrivate soprattutto dal ramo degli autisti dei pullman e, senza conducenti, anche quest'anno come già accaduto in passato, la società sarà costretta gioco forza a ridurre il servizio di trasporto, abbassando il numero di vetture in strada e allungando di conseguenza le frequenze.

Ancora allo studio degli uffici tecnici, però, il piano straordinario delle corse, che potrebbe essere ufficializzato entro la fine della settimana e durerà fino al termine degli spogli. La legge, infatti, prevede che le domande possano arrivare anche all'ultimo minuto. Difficile così fare previsioni. Per alleviare i disagi si farà ricorso, molto probabilmente, all'efficientamento dei turni.

«Dovremo rimodulare il servizio sulla base delle unità disponibili commenta l'amministratore unico Anm Ciro Maglione come accaduto anche negli scorsi anni, in occasione delle elezioni amministrative e regionali. Quest'anno abbiamo chiesto ai dipendenti interessati a far parte degli uffici elettorali di comunicarcelo in anticipo. Ma non è possibile, comunque, definire ancora il piano delle corse, perché la norma consente di presentare le domande anche fino alle ore 14 di sabato, poco prima dell'insediamento dei seggi. Ci dispiace per gli eventuali disagi indipendenti dall'azienda e ci scusiamo con l'utenza, ma si tratta di un diritto sancito dalla legge». Ma le elezioni di domenica avranno anche un altro effetto, perché i dipendenti avranno poi il diritto di recuperare il giorno di riposo già nel corso della settimana successiva. Le domande arrivate la scorsa settimana ammontano ad oltre 200. A queste se ne sono aggiunte altre 80-90 negli ultimi giorni.

Numeri più o meno simili a quelli degli scorsi anni. In particolare la maggiore sofferenza sul piano dei trasporti la si è avuta nel 2016, quando i napoletani sono stati chiamati alle urne per ben tre volte: per il referendum delle trivelle, per le comunali e per il referendum costituzionale. In tutti e tre i casi, il numero dei dipendenti Anm coinvolti a vario titolo negli seggi elettorali si è mantenuto costante sui 300, rispetto ai 2.500 dipendenti.

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Mercoledì 28 Febbraio 2018, 10:35 - Ultimo aggiornamento: 28-02-2018 10:35
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 8 commenti presenti
2018-02-28 19:46:55
e la cosa bella sapete qual'è? che aumenta anche il costo del biglietto! Il conducente va a fare lo scrutatore ed io devo pagare più soldi per avere un servizio peggiore!! il colmo!!
2018-02-28 17:43:29
Non si era già verificato alle ultime Comunali? Mi chiedo se sia così indispensabile che chi deve fornire un pubblico servizio, in un giorno in cui gli elettori devono potersi recare al seggio, venga arruolato come scrutatore. Con tanti giovani inoccupati che potrebbero farsi un po' di esperienza di Educazione civica.
2018-02-28 16:34:25
Ecco un'occasione per "un sindaco rivoluzionario" di fare una cosa rivoluzionaria ed imporsi sulla municipalizzata Atan per impedire, o ridurre al massimo, questo scempio. Chissà se il nostro rivoluzionario sindaco avara siffatto coraggio e, per una volta, opterà per il bene della collettività e no dei soliti noti ............Visto i suoi precedenti ho seri dubbi, certo se alle elezioni fosse presente Dema sicuramente3 tutti gli autisti sarebbero precettati onde evitare che alla popolazione fosse negato il diritto di mobilità.....ma visto che Dema non si presenta allora..
2018-02-28 13:29:39
Ma perchè il comune di Napoli gestione dema non inserisce gli scrutatori tra gli inoccupati e i senza lavoro? Sono secoli che i dipendenti ex atan durante le elezioni fanno festa , ne vorrebbero una al mese . Andate a lavorare .
2018-02-28 12:14:17
Ecco, questa è gente che pone il senso di responsabilità del servizio alla collettività all'ultimo posto dei propri valori individuali. E' una vita che questo accade ma mai nessuno ha preso posizioni contro questo scellerato modo di gestire la democrazia ; perchè non predefinire un numero che non infici il grado di servizio? perchè non scegliere tra i volontari studenti, massaie, pensionati, insegnanti.Il buonsenso cozza con la democrazia. Però sicuramente tutti questi che amano svisceratamente la politica e sono così sensibili ai destini del Paese hanno figli che non potranno trovare un futuro nel nostro territorio ma solo emigrando in altri Paesi o, se pigri a trasferirsi, inserendosi in qualche multinazionale della malavita ....perchè, di questo passo, ecco l'Italia del futuro.

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