«Alcol, ai figli modelli sbagliati:
basta botox, fate le mamme»

di Maria Chiara Aulisio

Una «mamma a tempo pieno», si definisce Elda Di Stefano, 46 anni, tre figli e una giornata che dovrebbe durare dieci ore in più per tutto quello che ha da fare tra mansioni domestiche, spesa, cucina e accompagnamenti vari da un capo all'altro della città: sport, psicoterapia, ripetizioni private quando è necessario e quant'altro fa parte della vita di tre adolescenti da crescere. La Di Stefano non parteciperà alla manifestazione anti-alcol in programma il prossimo mercoledì in piazza Matteotti, e che da lì raggiungerà Palazzo San Giacomo: non ha tempo, è una mamma h24, ma il suo parere vuole esprimerlo ugualmente perché - assicura - se da un lato c'è una quantità di ragazzi che non concepisce il divertimento senza lo sballo, dall'altro c'è tutto un mondo di giovani che non beve, non fa uso di sostanze stupefacenti e il sabato sera lo trascorre ugualmente in allegria con gli amici senza correre il rischio di rovinarsi la salute o, peggio, di perdere la vita così come è accaduto al povero Nico Marra alla vigilia di Pasqua dopo la sbronza di una sera. Elda Di Stefano non seguirà quel corteo anche per un'altra ragione: «Non giudico nessuno e nemmeno voglio farmi maestra, per carità, ma io sono una mamma che fa la mamma e invece di scendere in strada preferisco stare appresso ai miei figli che hanno un gran bisogno di me».

Che cosa vuol dire una mamma che fa la mamma?
«Non esco tutte le sere, non passo la giornata tra parrucchiere, palestra e manicure, non vado in giro per aperitivi e non tiro cocaina. Ecco che cosa vuol dire una mamma che fa la mamma. Di conseguenza questo è il messaggio che trasmetto ai miei tre figli».

Sta dicendo che se i ragazzi bevono, si drogano e non riescono a divertirsi diversamente è colpa delle mamme che vivono nel modo in cui ha appena descritto?
«Non voglio dare colpe a nessuno, sia ben chiaro, e nemmeno voglio permettermi di giudicare la vita degli altri, però credo che la generazione dei cinquantenni di oggi abbia un bel po' di problemi da risolvere. Quello che accade ai figli è lo specchio del loro disagio».

Di quale disagio parla?
«Di quello che vive chi alla nostra età invece di pensare ai figli che non vanno persi di vista un attimo, si fa l'amante, la motocicletta, il giubbotto alla moda, beve, fuma e tira: vogliono fare i ragazzini, e perdono di vista ruolo e responsabilità».

Il riferimento è ai padri, però.
«Le madri non sono da meno. Soprattutto in un certo ambiente che poi è anche il mio. Botox, smalto, capelli, palestra, shopping, chiacchiere e pettegolezzi. Quest'è. I figli? Fanno quello che vogliono, nessuno li controlla e in più li riempiono anche di soldi perché così secondo loro stanno apposto con la coscienza».

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Sabato 14 Aprile 2018, 09:32 - Ultimo aggiornamento: 14-04-2018 09:32
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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2018-04-16 23:50:22
Non diamo sempre la colpa agli altri, un giovane di 18 anni è responsabile se sceglie la droga e bere.
2018-04-14 16:28:15
Sono completamente d'accordo

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