Acqua, arriva la stangata
con gli aumenti retroattivi

di Valerio Esca

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Stangata in arrivo sulle bollette dell'acqua. Dal 1 gennaio 2018 è previsto un aumento delle tariffe ordinarie Abc, relative alle 330 mila utenze cittadine. In termini percentuali si tratta del 6,6 per cento, oltre all'aumento già previsto nel piano quadriennale tariffario 2016-2019, approvato nel 2015. Aumenti che vengono stabiliti rispetto ad una media nazionale.

Inoltre, con la delibera del 3 novembre 2017, l'Abc impone l'aumentato retroattivo delle tariffe. Sulle bollette già pagate nel 2016 e nel 2017. Cosa vuol dire in termini pratici? Che i napoletani si ritroveranno a pagare l'anno prossimo, oltre agli aumenti stabiliti, una bolletta più cara, a causa del recupero di partite pregresse.
Per rendere meno percepibile l'aumento agli utenti, l'Abc, nel provvedimento, ha dilazionato il balzello spalmandolo su sei bollettazioni, in dodici mesi, invece che in quattro, come succedeva fino ad oggi. Perché pagare aumenti su bollette già pagate?

«L'allineamento delle tariffe è un adeguamento richiesto dall'Aeegsi (Autorità energia elettrica, gas e sistemi idrici) spiega il commissario Abc, Sergio D'Angelo - Le tariffe non le fanno più autonomamente gli acquedotti. Inoltre era stata già prevista due anni fa dall'Autorità, ma mai applicata. Io ho soltanto deliberato l'aumento richiesto dall'Aeegsi, istituto nazionale. Per intenderci Non sono aumenti fatti indiscriminatamente chiarisce D'Angelo - Si tratta soltanto di eseguire quanto richiesto dall'autorità, all'Ato 2 e all'Ente idrico campano. Abbiamo provveduto seppur in ritardo».

È utile sapere che tutti gli acquedotti calcolano la tariffa rispetto alla copertura dei costi dell'azienda. «Non bisogna fare l'errore di pensare che gli aumenti che i napoletani si ritroveranno in bolletta, derivino da costi eccessivi aziendali rimarca il commissario Abc - Le nostre tariffe sono tra le più basse d'Italia. Basti pensare, per esempio, che sono più basse di quelle Gori. I costi dell'azienda sono minori rispetto alle altre concorrenti. Abbiamo soltanto dovuto adeguare ribadisce - le tariffe perché eravamo in ritardo».

Ma come viene calcolato tecnicamente l'aumento delle tariffe dell'acqua? L'azienda, in questo caso Abc, comunica all'Aeegsi, autorità nazionale, i costi dell'azienda e la proposta di tariffa, che nel frattempo viene applica. Successivamente l'autorità valuta la correttezza o meno degli aumenti. In caso può richiedere all'azienda idrica di modificarle.

Secondo i calcoli di Abc, gli aumenti in bolletta, nel 2018, si aggirerebbero intorno ai 20 euro, in una famiglia media di tre o quattro persone. In verità non sarà così. Perché non si è tenuto conto che al 6,6 per cento del 2018, si aggiunge il 6,6 per cento da applicare sulle bollette già pagate nel 2016 e nel 2017, ma che saranno caricate sui bollettini del prossimo anno.

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Giovedì 21 Dicembre 2017, 11:16 - Ultimo aggiornamento: 21-12-2017 11:16
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