A Forcella il ricordo di Maikol Russo, ucciso da una «stesa»: «Crediamo nel riscatto del quartiere»

di Oscar De Simone

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Era il 31 dicembre del 2015 quando in piazza Calenda veniva ucciso il giovane Maikol Giuseppe Russo. Una stesa, una delle tante nella quartiere napoletano di Forcella, che in quell’occasione causò la morte di un ragazzo che ebbe la sola colpa di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato.



Oggi - a due anni di distanza - una messa celebrata nella Basilica della Santissima Annunziata, alla presenza dei familiari e delle autorità cittadine, ricorda quella assurda vicenda.

«È un momento importante per il ricordo di una vittima innocente» dichiara l’assessore ai giovani del comune di Napoli Alessandra Clemente. «Maikol era un ragazzo onesto, dedito alla famiglia ed al lavoro. Proprio i suoi familiari hanno testimoniato la legalità e continuano a credere nel riscatto di questo territorio. Noi tutti oggi gli siamo vicini e continuiamo a sostenere  le loro battaglie per la pace e la serenità del quartiere e della città intera».
Domenica 31 Dicembre 2017, 13:10 - Ultimo aggiornamento: 31-12-2017 13:10
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