Napoli, volontari e immigrati ripuliscono Porta Nolana da immondizia, vetro e lattine

di Giuliana Covella

Metti un gruppo di giovanissime napoletane, che si uniscono ad altri coetanei immigrati. E metti la bellezza di spazi a ridosso di antichi monumenti, che tornano a splendere grazie all’impegno di volontari che - ogni volta che c’è da restituire dignità a un luogo della città  -non si tirano indietro. Sono le ragazze dell’associazione Retake Napoli, che sabato - dalle 16 alle 20 - hanno ripulito l’area antistante le torri di Porta Nolana con l’ausilio di alcuni migranti di nazionalità africana. Un esempio concreto di civiltà, integrazione e solidarietà tra i popoli reso possibile grazie al supporto degli operatori di Asìa e degli agenti del commissariato Vicaria-Mercato, che hanno presidiato la zona fino alla prima serata di ieri. Così armati di scope, palette e sacchetti volontari italiani e stranieri hanno rimosso dall’isola pedonale rifiuti, lattine e bottiglie di vetro ridando alla piazza l’aspetto che dovrebbe avere un luogo storico come Porta Nolana. «Amore: nessuna parola potrebbe descrive meglio il retake di ieri - scrivono le volontarie sulla loro pagina Facebook -. Per la nostra città, per le persone che decidono di rispettarla e custodirla. Una piazza descritta come difficile, problematica, delicata. Tutti i ragazzi che la vivono ogni giorno si sono dimostrati persone meravigliose, sensibili e pronte all’intervento». Fondamentale la presenza della polizia di Stato: «L’assistenza della pubblica sicurezza, che spontaneamente si è presentata all’evento, si è dimostrata per fortuna assolutamente non necessaria. Un clima di cooperazione e scoperta. Scoprire l’amore per la nostra città negli occhi di tutti, a prescindere dal colore della pelle. Una lezione per tutti».

In piazza anche Luigi Petroli, consigliere della II Municipalità: «Un plauso va a questi giovani - dice - che sono scesi in strada e si sono presi cura, ancora una volta, di spazi pubblici, dando un segnale di cittadinanza attiva a chi vive quotidianamente il territorio». Fermo restando il rischio che la zona possa ripiombare nel degrado, a cui giorno e notte assistono residenti e commercianti, dati i raduni di alcuni extracomunitari che riducono l’area una discarica a cielo aperto: «Vorremmo che Porta Nolana fosse presidiata soprattutto nei giorni festivi - ha aggiunto Petroli - con una maggiore presenza di forze dell’ordine a tutela dell’intera area antistante le torri». 
Domenica 21 Ottobre 2018, 18:38
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