Strisce blu a spina di pesce a via Chiatamone: le auto invadono la strada e il traffico si accumula

I controlli dei vigili sono stati serrati nel weekend, il primo con il nuovo dispositivo di parcheggio su via Chiatamone. Il primo vero test d'impatto con il traffico vero, quello di un giorno lavorativo, peraltro con pioggia intermittente, però è stato determinante, e ha mostrato le prime falle del progetto.

Lungo la strada sono state ridisegnate le strisce del parcheggio autorizzato, quelle blu che prevedono la sosta a pagamento, per intenderci. Sono stati disegnati stalli a «spina di pesce», con le autovetture invitate a sistemarsi a 45 gradi rispetto al marciapiede, non più accostate. Il dispositivo è stato deciso con intenzioni decisamente lodevoli, evitare la doppia fila di parcheggio e, soprattutto, contrastare gli abusivi che, da sempre, regnano sovrani lungo la strada interna più vicina al lungomare liberato.

Il fatto è che le automobili piazzate a spina di pesce si sono trasformate in un ostacolo per la viabilità, e i primi effetti si sono sentiti ieri all'esordio feriale del provvedimento. Il restringimento della carreggiata, evidente già a occhio nudo, s'è manifestato in maniera plateale soprattutto al passaggio dei camion e degli autobus: si è verificato qualche momento di impasse con i grossi mezzi «incastrati» nella porzione di strada lasciata libera per il transito e, ovviamente, si sono generati anche piccoli momenti di stasi della circolazione che hanno fatto sentire il loro effetto lungo la stessa via Chiatamone fino ad arrivare a piazza Vittoria.

La municipalità, che ha predisposto il nuovo piano di sosta, difende la scelta e chiede soprattutto di avere un po' di pazienza nell'attesa che i napoletani «digeriscano» la novità e inizino a prendere le giuste misure per il transito su quella strada. Una parte dei residenti, che fin dal primo momento s'è detta contraria al provvedimento, però è già sul piede di guerra. Si lamentano le difficoltà nel transito e il caos che ne consegue, si chiede anche una verifica della «portata» di una strada che dovrebbe essere considerata via di fuga in caso di problemi all'interno della Galleria Vittoria e che, invece, attualmente non potrebbe consentire nessuna fuga né tantomeno permettere un rapido spostamento di eventuali mezzi di soccorso.

La questione tiene banco sul web tra sostenitori e detrattori del nuovo progetto. Chi difende la scelta punta il dito contro i «fruitori abituali» dei servizi dei parcheggiatori abusivi che, con il nuovo modello di sosta, hanno meno spazio d'azione e non possono accogliere le richieste dei clienti abituali. Chi è contro il dispositivo ricorda, fra l'altro, che non sarebbe stato rispettato il bilanciamento fra strisce bianche, gratuite e blu a pagamento.
 
Martedì 13 Marzo 2018, 11:18
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2018-03-13 16:44:16
Ancora gli errori ed orrori del passato. Parcheggi oa spina di pesce una vera idiozia. Peraltro, sono l'anticamera delle sportellate. Un terzo mondo che vira al quarto.
2018-03-13 15:29:50
il problema non è parcheggio a spina di pesce o raso marciapiede, il problema è il circolare in maniera civile rispettando il codice della strada e precedenze! fino a quel momento anche senza parcheggi ci sarà sempre il caos
2018-03-13 15:24:52
Il traffico va in tilt per le auto in doppia fila e non per la forma del parcheggio ! Il tasso di inciviltà è spesso pari all'egoismo : io mi fermo in doppia e terza fila, dove mi pare, anche se c'è un posto libero 5 metri più avanti, degli altri non me ne frega, aspettino pure.

QUICKMAP