Vandalizzata e sradicata, torna a Scampia la «panchina rossa»: omaggio alle vittime di femminicidio

di Giuliana Covella

Era stata inaugurata il 25 novembre 2016, nella sede operativa dell’associazione Dream Team - Donne in Rete a Scampia. Ma la «Panchina Rossa» dedicata dalla presidente Patrizia Palumbo e dalle altre volontarie a Stefania Formicola, giovane donna di 28 anni uccisa a ottobre di un anno fa dal marito a San Marcellino, ma originaria dell’area nord, lasciando orfani due bambini, fu vandalizzata lo scorso maggio.

«La panchina - spiega la Palumbo - è un’opera  realizzata dagli amici del centro diurno di igiene mentale Gatta Blù, gruppo coordinato da Giovanni Chianese, scolpita in due tronchi di legno e con il nostro motto inciso “mai più violenze”,  preziosissima perché realizzata da persone che stanno attraversando un periodo buio della loro vita che sono state così generose ed altruiste ad impegnarsi in un tema così scottante come il contrasto alla violenza di genere ed essere affettuosamente vicine al nostro lavoro».

Cinque mesi fa la panchina è stata vandalizzata e sradicata, «ma eravamo fermamente decise a non arrenderci - aggiunge la presidente di Dream Team - e in brevissimo tempo l'aiuto ci è arrivato dal primo dirigente del commissariato di polizia di Scampia, Giovanni Mandato insieme a due collaboratori. Così la panchina è stata ricollocata nella sua sede ed ora al posto delle viole estirpate  nella fioriera cresce una profumata pianta di menta». Giovedì 19 ottobre alle 10, nella ricorrenza del primo anniversario della scomparsa di Stefania Formicola, le sarà dedicato un momento di condivisione e riflessione, insieme ai suoi familiari, alle istituzioni, agli studenti delle scuole superiori, alle associazioni e ai cittadini. 
Giovedì 12 Ottobre 2017, 16:26 - Ultimo aggiornamento: 12-10-2017 16:26
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