Napoli, cantiere chiuso al Plebiscito e operai a casa: la rivolta delle imprese

di Pierluigi Frattasi

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Bloccato il cantiere del metrò di piazza del Plebiscito. Ieri mattina il Comune ha comunicato alle ditta esecutrice Ansaldo Sts la «sospensione a medio termine delle attività», come richiesto lunedì dal ministero dei Beni culturali nella nota che ha congelato il parere favorevole sulle griglie del metrò, rilasciato dalla Sovrintendenza il 21 marzo scorso. Anche se in piazza sono già presenti altri tombini e chiusini, come evidenziato in un dossier del Comune della scorsa settimana. Appena giunta la notizia, intanto, ieri mattina gli operai hanno provveduto a mettere al riparo le attrezzature e i materiali, prima di lasciare il cantiere. Il Mibac ha dato 30 giorni di tempo al Municipio per la nuova istruttoria. Ma si temono ricadute sulla tabella di marcia. I tempi, infatti, sono già strettissimi, visto che l'opera è finanziata con i fondi europei e se non sarà rendicontata entro il 2019 si rischia di dover restituire 98 milioni di euro a Bruxelles. In difficoltà anche le imprese costruttrici, perché i ritardi rischiano di ricadere a cascata sui contratti firmati con i fornitori, innescando una serie di contenziosi. Nei prossimi giorni si terrà la riunione in Prefettura per il via libera sulla sicurezza al concertone di Capodanno in piazza, nonostante la presenza dei cantieri.
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Mercoledì 24 Ottobre 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 24-10-2018 17:56
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