Napoli, il parco De Simone dimenticato nell'incuria: e gli schiamazzi notturni disturbano i residenti

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di Alessandro Bottone

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Persiste la situazione di estremo degrado del parco De Simone, enorme struttura pubblica ubicata nel cuore del quartiere Ponticelli. Gli oltre ventimila metri quadrati di verde giacciono in uno stato di incuria a causa della carente manutenzione ordinaria.
 
 

Un destino controverso. L’anno scorso il parco – di competenza della VI Municipalità del Comune di Napoli (Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio) – restò chiuso per un lungo periodo a causa di situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità: c’era il rischio che i rami di diverse alberature potessero spezzarsi e cedere a danno degli utenti. Furono eseguiti dei lavori di somma urgenza durante i quali trentacinque alberi ad alto fusto furono abbattuti. Furono necessari cinquantamila euro per riaprirlo.

Dopo pochi mesi la situazione è la stessa, se non peggiorata. L’erba cresce a dismisura, ricopre anche i vialetti e le panchine. Trascuratezza evidente anche nel ramo spezzato e lasciato penzolante al grosso albero posto proprio al centro del polmone verde: l’area è stata recintata per evitare che le persone si fermino nelle vicinanze.
 

Rovi e sterpaglie attirano numerosi insetti e anche qualche roditore. Un disagio per i pur numerosi cittadini che frequentano il parco specie nel tardo pomeriggio. In realtà la struttura è “visitata” anche di notte quando sono in tanti i ragazzini che disturbano il vicinato con schiamazzi e musica ad alto volume. Chiunque può entrare oltre l’orario di chiusura dai varchi creati illecitamente nella recinzione danneggiata, anch’essa riparata nei lavori dello scorso anno.

Una scarna manutenzione e pulizia delle aiuole fu fatta la scorsa primavera dopo le proteste dei residenti. A ridosso del parco insistono anche due scuole, una biblioteca e numerose abitazioni. In realtà non solo le aiuole sono nel degrado. L’abbandono è evidente anche nell’impianto di illuminazione ormai distrutto e nelle aree gioco prese di mira dai teppisti, distrutte e abbattute da anni. Se non fosse per i giovanissimi che provano a giocare tra le dimenticate aiuole, il parco sarebbe l’ennesimo posto desolato della periferia orientale di Napoli.
Sabato 8 Settembre 2018, 15:17
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