Napoli, la Galleria Umberto come un campetto di calcio: «Così devastiamo il nostro patrimonio»

di Attilio Iannuzzo

Tornano nella Galleria gli scugnizzi napoletani col pallone sottobraccio, sono le tre del mattino, iniziano la loro partita di calcio. Cercano spazi per divertirsi, quei luoghi negati che l’amministrazione comunale non riesce a dargli.

Sono molti i cittadini che chiedono ancora una volta al Comune di Napoli di intervenire per evitare danni ai monumenti. In attesa della presentazione del nuovo volto della galleria che sarà mostrata al pubblico il prossimo 19 giugno, resta il malumore per uno spazio da troppo tempo utilizzato in questo modo. Numerose le polemiche dei residenti della zona che chiedono il rispetto dei monumenti: «Possibile – dicono alcuni cittadini – che non si riesca a trovare un’adeguata soluzione al problema? Sono anni che assistiamo disarmati alla vandalizzazione del nostro patrimonio, speriamo che le nuove soluzioni che prevedono la chiusura notturna possano servire a qualcosa».

«La partita dura di solito dalle due alle tre ore, - reclama un residente - e va avanti fino alle 4 del mattino, vogliamo che ci siano spazi per i ragazzi, ma vogliamo restare tranquilli durante la notte, chiediamo l’intervento delle Istituzioni».
Mercoledì 13 Giugno 2018, 15:12
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