Scomparsi in Burkina Faso, il Canada teme un rapimento. «Visti il 22 dicembre»

Scomparsi in Burkina Faso, il Canada teme un rapimento. «Visti il 22 dicembre»
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Ancora nessuna traccia di Luca Tacchetto e della compagna canadese Edith Blais, scomparsi nel nulla in Burkina Faso, mentre da parte del governo di Ottawa crescono i timori di un rapimento. I due non hanno dato più notizie dal 15 dicembre ma sarebbero stati avvistati il successivo 22 a una cinquantina di chilometri dalla capitale Ouagadougou, sebbene le indicazioni siano vaghe e imprecise.
 

Il governo canadese non esclude l'ipotesi di un sequestro, riporta Radio Canada, spiegando che comunque non c'è stata alcuna conferma e che l'ufficio della ministra dello Sviluppo Internazionale, Marie Claude Bibeau, resta prudente e discreto nelle sue comunicazioni per non compromettere le indagini. «È chiaro che sono in pericolo. Non c'è alcun, alcun dubbio che è accaduto loro qualcosa», si è sfogata Melanie, la sorella di Edith, con il giornale canadese Le Soleil.

«Non ci siamo sentiti sostenuti», ha detto la mamma Jocelyne al quotidiano, raccontando che il primo incontro tra la famiglia e il governo canadese c'è stato solo ieri. E sempre con Le Soleil ha parlato Patrick Gagnon, un imprenditore canadese che lavora in Burkina Faso, segnalando l'avvistamento dei due il 22 dicembre da parte di alcuni suoi amici. Intanto la Procura di Padova ha aperto un fascicolo sulla vicenda.

 
 

Tabulati telefonici, prelievi di denaro, passaggi autostradali prima che l'architetto padovano (30 anni) e la compagna canadese (34) lasciassero il territorio nazionale, dettagli del viaggio raccontati ai genitori di Luca: tutto è finito nel fascicolo, senza indagati e senza ipotesi di reato. E tutto - si è appreso a Padova - viene vagliato dalla Farnesina e dai colleghi canadesi. Ma dal ministero degli Esteri non trapela nessuna indiscrezione. Luca Tacchetto, originario di Vigonza (Padova) e figlio dell'ex sindaco della città era partito in auto con Edith, conosciuta durante l'Erasmus in Canada, ai primi di dicembre.

Dopo aver passato lo Stretto di Gibilterra ed essere sbarcati in Marocco si sono diretti verso sud: obiettivo finale del viaggio il Togo, dove risiede una coppia di amici conosciuti in un precedente viaggio e ai quali il ragazzo aveva promesso un aiuto per la costruzione di un villaggio per la popolazione più disagiata. Le ultime foto postate da Edith il 15 dicembre mostrano i due sorridenti e abbracciati, scatti del viaggio, una cena a casa di un amico francese a Bobo-Dioulasso, la seconda città del Burkina Faso, e un breve video in un locale dopo cena. Il francese, Robert, rintracciato dalla famiglia di Luca, ha detto di aver consigliato alla coppia un'escursione in un parco naturale a un centinaio di chilometri dalla città. Da quel momento, il silenzio.
Lunedì 7 Gennaio 2019, 19:34
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