Vuolo, i pizzaioli di Tramonti ritrovano
l'antico pomodoro della Costa d'Amalfi

di Luciano Pignataro


La Campania ritrova l'orgoglio dei suoi pomodori. Ogni zona li sta riscoprendo, torna il gusto per un prodotto che solo noi sentiamo intimamente nostro. Un processo in corso anche in Costoera Amalfitana, dove da sempre il principale acidificante in cucina è stato il limone. Eppure anche qui c'è la riscoperta di una varietà chiamata Re Fiascone. Stasera dunque due storie secolari si intrecciano e ccoinvolgono tradizioni, contadini custodi e prodotti locali: quella della pizza delle due tra le maggiori e più autentiche scuole di pizza, quella di Napoli e quella di Tramonti, e l'elemento a cui entrambe sono legate storicamente e che tuttora le unisce, l'antico pomodoro Re Fiascone. Due realtà che ritornano a scrivere la storia insieme e a regalare antichi sapori e saperi. Era il 1889 quando a Napoli il pizzaiolo Raffaele Esposito dedicava la pizza con pomodoro, mozzarella e basilico alla regina Margherita, a richiamo dei colori della bandiera italiana. Pochi anni prima al consorte Re Umberto gli fu dedicato proprio il pomodoro, riportato dai cataloghi delle maggiori ditte semenziere con lo stesso nome del Re d'Italia e oggi conosciuto come Fiascone. Un omaggio di eccellenze la cui storia però ha radici più profonde, che si intrecciano e che oggi possiamo rivivere grazie anche al lavoro di recupero a cui si sta assistendo a Tramonti, in Costiera amalfitana.
Ed è proprio di questo che si parlerà stasera alle ore 18 nel convegno La pizza di Tramonti ritrova il suo antico pomodoro che si inserisce nel programma della Contrada in Festa, due giorni di celebrazione della Pizza del Re e delle tradizioni locali.
Il recente recupero dell'antica varietà del 1800 di pomodoro Re Fiascone, ha ristabilito un antico collegamento di sapori anche sulla tradizione della pizza.
Quella di Napoli ha ritrovato il simbolo primordiale della sua famosa Margherita, come racconterà il Maestro Pizzaiolo Guglielmo Vuolo, tra i massimi esponenti della pizza napoletana in Italia e nel Mondo. E' stato lui il primo ad introdurre nel suo menu la carta dei pomodori accentuando l'attenzione su questo prodotto.
Al suo fianco i maestri della scuola di Tramonti, Francesco Maiorano (Pizzaiolo dell'Alleanza Slow Food) e Raffaele Venosi saranno i testimoni di una rinascita della pizza secondo la tradizione locale abbinata all'oro rosso della Costiera, il pomodoro Re Fiascone, in rappresentanza anche dei tantissimi pizzaioli di origine tramontana sparsa in tutto il mondo. Un connubio che anche la condotta Slow Food Costa d'Amalfi sta appoggiando e promuovendo. Saranno infatti presenti anche Vito Tratta, il responsabile dei presidi Slow Food Campania, e il presidente della condotta Costa d'Amalfi Andrea Ferraioli.
Un percorso reso possibile da un lavoro di anni portato avanti dall'associazione ACARBIO, che con il presidente Vincenzo Sannino racconterà quanto fatto, grazie anche alla collaborazione della dott.ssa Rosa Pepe del CREA-ORT di Pontecagnano, partner scientifico di questo progetto di recupero, il tutto inserito all'interno della Rete dei Distretti Rurali di cui parlerà l'architetto Anna Pina Arcaro.
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Martedì 8 Agosto 2017, 12:45 - Ultimo aggiornamento: 08-08-2017 12:51
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