Sorpresa a Pasqua: c'è la colomba conciata, «formaggio estremo a tiratura limitata»

di Francesca Cicatelli

La Colomba che «si atteggia» a tortano con «formaggio estremo» e a tiratura limitata. Si ama definirlo così il conciato romano che ora entra a far parte della tradizione «pasticcera» inaspettatamente, «impregnando» e, visto il sapore, valorizzando un classico: la colomba pasquale. Scommessa vinta per i maestri pasticcieri Michele e Luigi Cappiello del Gran Caffè Cappiello di Santa Maria Capua Vetere, già noti per varianti sul tema come la colomba affogata al pistacchio che con la famiglia Lombardi dell’agriturismo Le Campestre di Castel di Sasso hanno dato vita a un’originale specialità gastronomica: la colomba conciata, premiata come “Migliore colomba creativa” a Torino lo scorso 18 marzo nel corso della kermesse internazionale “Una Mole di colombe e cioccolato”, una colomba talmente naturale da utilizzare il rosmarino intinto nell'alcol come antimuffa.
 

Tutto inizia con una chiacchierata tra amici nell’azienda agricola dei Lombardi dove nasce l’idea di creare un lievitato a base del pregiato conciato romano, fiore all’occhiello de Le Campestre. Dopo circa cinque di mesi di prove per raggiungere l'equilibrio tra il gusto deciso del formaggio e gli altri ingredienti della colomba conciata: la salsiccia di suino di razza casertana, pomodorini secchi, cicoli e burro ad ammorbidire il sapore del latte di pecora. Intanto si guarda già ad altri traguardi: mettendo in circolo l'ultima creazione dei Cappiello: il prossimo il 31 marzo verrà assegnato a sorte un gorilla di cioccolato cutterizzato di ben 30 chili circondato da banane e cabossidi di cioccolato.
Lunedì 26 Marzo 2018, 21:11
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