Ecco la mappa del cibo a domicilio: a Napoli tutti pazzi per i panini

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I napoletani ordinano sempre più cibo a domicilio e il digitale sta trainando questa abitudine di scegliere direttamente dallo smartphone cosa mangiare a pranzo o a cena. A rivelarlo è la prima «Mappa del cibo a domicilio in Italia» in 18 città da nord a sud, realizzata da Just Eat, leader nel mercato dei servizi per ordinare pranzo e cena a domicilio presente in Italia dal 2011. Dallo studio emerge che Napoli sta vivendo una crescita significativa del numero di persone che ordinano con l’88% di incremento degli ordini di digital food delivery rispetto al 2016, guidata dall’aumento degli ordini di dolci, americano e etnico.
 
Lo studio nasce per osservare da vicino le dinamiche della rivoluzione del digital food delivery - dalle scelte legate alle cucine, ai piatti più desiderati esplorando, di città in città, i comportamenti, la professione, l’età e l’approccio alla varietà in cucina e all’ordinazione a domicilio. In generale la popolazione italiana ama mangiare a casa, e desidera farlo bene, variando molto e sperimentando piatti e gusti, e in questo scenario Napoli ha registrato una crescita dell’88%, un dato che rivela una propensione dei Napoletani verso l’utilizzo più frequente del food delivery come modalità per gestire attività rilevanti come la scelta di cosa mangiare e quale opportunità per esplorare gusti nuovi.

In particolare, al primo posto sulla crescita hanno un ruolo attivo gli ordini di crepes, dolci e gelato (+40%) con la vaschetta di gelato da 500 gr che primeggia insieme a un’inaspettata Red Velvet Cake, seguiti dalla nuova moda di ordinare cibo tipico americano (+15%), e infine i piatti etnici (+15%) con ordini di Sabzi Biryani, chicken curry e chicken tikka. Segue poi in crescita la scelta delle specialità di carne & pesce (+12%). Trend in salita che hanno preso il posto ad esempio della cucina greca, meno preferita dai napoletani rispetto all’anno scorso.
 


Nella classifica degli ordini dei napoletani sul podio si posizionano però i panini con al primo posto negli ordini la scelta creativa di creare il proprio panino, in seconda posizione il nuovo trend dell’hamburger e alla terza la cucina giapponese. Ma la cucina napoletana e i suoi piatti tipici da ordinare a domicilio sono amati in altre città, in primis la pizza a Pisa e a Roma dove si ordina a domicilio la vera pizza napoletana, ma anche il panuozzo napoletano che si classifica tra i piatti amati anche dai milanesi, la mozzarella in carrozza dai fiorentini, il cuoppo napoletano nelle sue varianti di fritti aGenova, e la sfogliatella napoletana e il tradizionale babà ordinati come dolce a Verona.
 
I napoletani risultano inoltre in linea con le tendenze dei cittadini degli altri 17 comuni coinvolti nell’analisi dal punto di vista delle professioni che ordinano di più, di chi investe maggiormente e delle fasce di età più attive. Impiegati (40%) e studenti (34%) ordinano con più frequenza, seguiti dailiberi professionisti (14%) che sono però coloro che amano variare di più e sperimentare nuovi piatti. Guardando nel portafoglio, il libero professionista è la figura più disponibile ad investire in un pranzo o una cena ordinata via app a domicilio, con mediamente 700 euro all’anno di spesa, seguito dall’impiegato con 647 euro di spesa, e da chi sta ancora facendo un percorso di studi che spende 378 € avendo una capacità economica inferiore.
 
Esplorando infine i trend generazionali, si scopre in tutta Italia un’intensa attività di digital food delivery da parte dei Millennials 18-36 (70%) seguiti dalla Generazione X 36-45 (22%) e dagli over 45 (8%). I più adulti si dimostrano però più desiderosi di sperimentare cucine particolari, ordinando cucina giapponese (14%) e cibo asiatico (10%), mentre i più giovani (18-25 anni) amano ancora la pizza a casa (75%) da condividere con gli amici in occasione dello studio, di una serata davanti alla tv o di una festa.
 
Ma come si dividono i gusti tra uomini e donne? Se si dividono equamente tra chi ordina di più, le più attive sono le Millennials (75%) rispetto agli uomini della stessa età (69%), situazione opposta per la Generazione X che vede ordinare di più gli uomini (23%) del gentil sesso (17%) con in coda per entrambi invece gli over 45 (8%). Anche nella tipologia di ordini e fedeltà ai ristoranti poi si evincono forti differenze. Il mondo femminile ama ricevere a domicilio cibo giapponese (14%), mentre l’emisfero maschile oltre alla pizza che regna sovrana (55%) preferisce scegliere tra oltre 50 cucine di tipologie diverse (12%), in particolare hamburger, etnico, sudamericano e dolci. Le donne sono inoltre più fedeli ai medesimi ristoranti, soprattutto se si tratta di cucine orientali, mentre gli uomini tendono a ordinare cibi sostanziosi per non rischiare di rimanere delusi e a stomaco vuoto.
Lunedì 24 Luglio 2017, 11:35
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