Napoli nella storia: entra nel Guinness dei primati con la pizza fritta per giganti

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di Francesca Cicatelli

Alta tensione a 180 gradi sopra lo zero. Ieri sera alle 20,30 Napoli ha fritto la pizza più lunga del mondo fissando il record mondiale a 7 metri e 15 centimetri. Oltre un'ora per attendere che una particolare miscela di oli vegetali al rosmarino (che mantiene il punto di fumo) salisse a 180 gradi mentre a presidiare e occuparsi dell'impasto c'erano ben 80 pizzaioli, di cui 60 di Rossopomodoro, la multinazionale che ha organizzato l'iniziativa insieme all'Associazione Pizzaioli Napoletani durante la fiera Tuttopizza alla Mostra d'Oltremare. 
 

La parte più complicata del record, certificato dal giudice ufficiale del Guinness, Lucia Sinigaglia, è stata sincronizzare i compiti e i gesti dei pizzaioli su una tavola extralarge e stendere la pasta rispettando fasi di riposo e ossigenazione per evitare lacerazioni all'impasto. Paranchi manuali hanno calato in una friggitrice d'acciaio costata ben 8mila euro, la pizza al ripieno tradizionale di cicoli, ricotta, schizzi di pomodoro, basilico fresco e manciate di pepe. Utilizzati 1.500 litri di olio, 123,5 chili di impasto per circa 83 chili di farina doppio zero, 50 chili di fiordilatte, 15 chili di ricotta, 7 chili di pomodoro pelato, 15 chili di ciccioli, basilico e pepe. A sostenere l'iniziativa le farine di Mulino Caputo.
Giovedì 24 Maggio 2018, 11:44 - Ultimo aggiornamento: 24-05-2018 11:45
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