Lignasantelle, ecco il frutto per ricordare i defunti

La lignasantella, un frutto in via di estinzione
di Tommaso Esposito

Niente zucca. In Campania il ricordo dei defunti nella tradizione popolare era affidato, oltre al melograno, soprattutto a un frutto in via di estinzione: la Lignasantella. Si tratta di piccolissimi kaki selvatici, declinati al femminile, perché i contadini li utilizzavano per avviare e migliorare con l’innesto l’albero del frutto. Maturano in questi giorni. Un tempo venivano offerti e mangiati nel giorno dei morti. Non sono più grandi di un' oliva e hanno il sapore dei datteri maturi. Cibo rituale ad alto significato simbolico e finanche nutrizionale. Fanno parte della famiglia del Kako napoletano che a breve sarà riconosciuto Presidio SlowFood.
 
 

D'altra parte, nel giorno di Tutti i Morti anche la tavola napoletana aveva il proprio menù, come ci tramanda nel suo libro di cucina di inizio 1800 Ippolito Cavalcanti il Duca di Buonvicino: Zuppa di crostini di pane fritto in brodo di pesce; Granata di merluzzo al bagno maria; funghi all'olio e pasticcetti d'amarena. Di magro, insomma.
Giovedì 2 Novembre 2017, 16:49 - Ultimo aggiornamento: 1 Novembre, 18:48
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