Las Vegas, trionfo della Pizza all’Expo 2018

di Luca Marfé

LAS VEGAS - Tre giornate di grande festa, non soltanto per la pizza, ma anche e soprattutto per i pizzaioli napoletani e per la loro Arte. Anche quest’anno l’Expo 2018 va in scena tra i luccichii di una Vegas che non sa dormire e la cornice incantata del deserto del Nevada. Un teatro vasto e affascinante quello del Convention Center, chiamato ad ospitare, in una macchina organizzativa a dir poco perfetta, circa 500 aziende e più di 1500 stand.




E così, tra hotel, casinò e turisti, il vero polo di attrazione di questa settimana è il cibo più amato del mondo: la pizza.

Ed è proprio da tutto il mondo che arrivano espositori, investitori e addetti ai lavori. Così come i pizzaioli, tra i quali prevale però, in maniera naturale, una forte, sorridente ed orgogliosa presenza partenopea.

Tante cose belle da vedere, tante cose buone da assaggiare. Con la grande protagonista presentata in tutte le sue versioni, più o meno tradizionali, accompagnata dalle più svariate novità del settore. Si va dai forni firmati Marra, azienda basata a Washington dei fratelli napoletani Enzo e Francesco, ad una serie pressoché infinita di macchinari. Fino ad arrivare all’abbigliamento, agli utensili e ai gadget più utili e divertenti. C’è persino un kit per pizzaioli viaggiatori, con tanto di pala scomponibile e tutto ciò che occorre per mettersi al lavoro in qualsiasi angolo del pianeta.


(Perfino una vecchia Corvette Stingray sposa lo stile pizza 'pepperoni') 

Nel mezzo di tutto questo c’è spazio, inoltre, anche per una gara. Più d’una a dire il vero. Sotto gli occhi attenti e curiosi di giudici e pubblico, infatti, i beniamini della manifestazione si affrontano nel perimetro di diverse categorie, tra cui napoletana, romana e senza glutine. A ciascuno la sua pizza, a ciascuno la sua vittoria. Sul fronte della nostra Napoli, è trionfo della scuderia di Antimo Caputo. Il Mulino si porta a casa primo e secondo premio grazie alle mani esperte di Umberto Fornito e Michele Leo, già campioni in alcune delle precedenti edizioni. Terzo classificato, invece, Diego Viola, sotto le bandiere della pizzeria Il Fungo e di quelle del Mulino Lario.


(Il trio dei vincitori della 'Neapolitan Division')

Tanti anche i volti mediatici di questo evento. Sempre per il team Caputo, c’è Davide Civitiello che delizia palati e telecamere con la sua margherita. Da New York, invece, Ciro Iovine di Song’ E Napule travolge tutti con la sua simpatia e con le sue canzoni improvvisate dentro e fuori dalle mura dell’Expo. Accanto a lui, in un’intervista ‘doppia’ realizzata per Il Mattino Tv, uno dei giganti del mestiere: il maestro Antonio Starita è qui e domina la scena con la sua esperienza, con il suo sorriso e con la sua proverbiale umiltà. Quella di chi ha saputo costruire un impero che continua però a definire «una puteca». Al di là dello straordinario profilo di Don Antonio, molto interessanti tutte le iniziative internazionali che orbitano attorno alla Starita Pizza Academy. Una maniera per esportare il meglio dell’immagine di una città intera fino ai confini più remoti dei cinque continenti.


(Ciro Iovine di Song' E Napule)

Certo è che qui a Las Vegas, e più in generale in tutti gli Stati Uniti, Napoli e la pizza si sono fatte sentire. E non c’è alcun dubbio riguardo al fatto che lo faranno ancora.

L’America applaude.


(Tutte le foto sono di Luca Marfé)
Sabato 24 Marzo 2018, 12:55
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