Festa della pasta a Gragnano
tre giorni di musica e grandi cuochi

Giuseppe Di Martino e Maurizio Cortese
di Francesco Fusco

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Torna dopo quattro anni la tradizionale Festa della Pasta organizzata dal Consorzio di Tutela igp con il patrocinio del Comune. La kermesse inizia domani a via Roma per concludersi domenica all'ora di pranzo con due piatti intramontabili della tavola partenopea delle feste: la Genovese e il Ragù.
Si tratta di una manifestazione che rievoca i primi cinque secoli di questo prodotto industriale, diventato sempre più il vero fulcro dell'economia locale. Quest'anno il Consorzio, presieduto da Giuseppe Di Martino e diretto da Maurizio Cortese, ha voluto fare le cose in grande: l'evento infatti, intitolato «Pasta, amore e pomodoro», punta a riscoprire le antiche tradizioni gastronomiche del territorio, con la pasta assoluta protagonista in abbinamento agli altri prodotti d'èlite della cucina regionale. Si parte venerdì, quando a via Roma saranno montate le cucine, che permetteranno a grandi chef interpreti della tradizione campana di preparare primi piatti per gli ospiti della festa. Il tutto, ovviamente, utilizzando i prodotti di eccellenza degli 11 pastifici del Consorzio Pasta di Gragnano Igp. Il tema della serata sarà «La Pasta al Pomodoro» e, non a caso, oltre ai pastifici saranno presenti anche i produttori «dell'oro rosso» selezionati dal Consorzio. Saranno utilizzate materie prime di altissima qualità territoriale, con lo chef Alfonso Caputo dello stellato Taverna del Capitano pronto a coordinare i suoi colleghi. «Sono tante le varietà e le ricette che uniscono la pasta al pomodoro affermano gli organizzatori Per questo motivo abbiamo deciso di affidarci al gotha dei produttori».
Il tema della serata di sabato sarà invece «la Pasta del giorno dopo». Il tutto, sulla scia di un tema ricorrente molto sentito nel sociale negli ultimi anni, ovvero quello del «recupero degli avanzi». Lo chef Peppe Guida, del ristorante stellato Antica Osteria Nonna Rosa, darà così libero spazio alla sua fantasia e al suo estro nelle rielaborazioni della pasta. Un modo per combattere gli sprechi alimentari, continuando ad esaltare il gusto dei primi piatti. E si arriva così a domenica quando, contrariamente alle precedenti edizioni, la kermesse si concentrerà tutta all'ora di pranzo con il tema «il giorno della festa». A partire dalle 12.30 così, via Roma si trasformerà in un ristorante all'aperto, con la pasta abbinata alle ricette che sono i capisaldi della tradizione culinaria partenopea: il ragù e la genovese.
Il gran finale sarà affidato a tre chef: insieme ad Alfonso Caputo e Peppe Guida sarà presente Alfonso Iaccarino, testimonial della Pasta di Gragnano Igp nel mondo. Coinvolti anche i principali produttori di vino Gragnano doc e tre pasticceri selezionati dal Consorzio. Durante i tre giorni saranno inoltre presenti artisti di strada in tutto il percorso di via Roma.
Ma la Festa della Pasta a Gragnano è anche spettacolo, con l'apposita area allestita nel parcheggio dell'ex ferrovia dello Stato. Si parte subito col botto: venerdì sera, alle 22, è infatti in programma l'esibizione del comico fondamentalista napoletano Simone Schettino. Subito dopo, l'evento dell'anno: sul palco spazio infatti al giovane ballerino tedesco Sven Otten, che spopola nelle piazze e fa impazzire il web per il suo ballo inserito in uno spot della Tim. Sabato sera invece, a partire dalle 22, la scena sarà dominata dal concerto di Enzo Avitabile.
Determinante, ai fini della buona riuscita dell'evento, è inoltre la disponibilità del Comune, che ha concesso il patrocinio morale. L'ente gragnanese ha già assicurato la presenza dei volontari della protezione civile, in supporto dei vigili urbani, che effettueranno dei turni straordinari per garantire la sicurezza. «Dopo quattro di anni di assenza, è un onore per noi ospitare di nuovo la festa della pasta in città afferma il sindaco Paolo Cimmino Un evento che offrirà un ritorno d'immagine importante per tutta Gragnano e che dà linfa al progetto turistico enogastronomico avviato da quest'amministrazione comunale». Ma si guarda anche al futuro. E il prossimo obiettivo è la realizzazione del Museo della pasta nell'ex monastero di San Michele Arcangelo. Il progetto sarà realizzato con la formula dell'Art Bonus, che il Comune ha deciso di introdurre per promuovere l'attività culturale legata alle antiche tradizioni dell'arte bianca. Sono tre le aziende che finanzieranno l'opera con 350mila euro: si tratta dei pastifici Di Martino, Garofalo e Liguori. «Cominceremo i lavori a stretto giro conclude il sindaco E' un altro passo importante per la rivalutazione della storia e delle tradizioni della nostra città e di quel nobile prodotto per il quale siamo conosciuti nel mondo».
 
Giovedì 7 Settembre 2017, 13:01 - Ultimo aggiornamento: 07-09-2017 13:22
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