Falciano del Massico celebra il rosso
ecco i giorni del grande Falerno

di Pierluigi Benvenuti

Degustazioni, tavole rotonde, riflessioni sullo stato del settore vitivinicolo, musica. Sono gli ingredienti della «Festa del Vino» in programma sabato e domenica prossimi a Falciano del Massico. La kermesse, giunta alla sua diciannovesima edizione, si svolge nel cuore della dop, noto fin dai tempi dei Romani e cantato da poeti e scrittori latini.
L'apertura della manifestazione sabato a piazza San Pietro con il concorso «Il miglior vino del contadino», organizzato per premiare il miglior prodotto dei tanti coltivatori diretti e non professionali della zona. Domenica mattina visita guidata alle cantine del territorio. Nel pomeriggio, nella chiesa antica di Falciano Selice, la premiazione dei vincitori del concorso con i saluti del sindaco Erasmo Fava, dell'assessore all'Agricoltura Achille Palazzo, del consigliere delegato agli Eventi Geppino De Santis, del presidente della Camera di Commercio di Caserta Tommaso De Simone e del presidente del Consorzio di tutela vini di Caserta Salvatore Avallone. Seguirà un convegno su La cultura eno-gastronomica dell'Ager Falernus che vedrà confrontarsi Carmine Guarriello, presidente dell'associazione Amici della biblioteca, Germano Faella, fiduciario della condotta Slow Food del Massico, Giuseppe Toscano, professore e scrittore, e Luciano Pignataro, giornalista de Il Mattino.
Subito dopo, prenderanno il via tre degustazioni guidate.
La prima, di Falerno del Massico bianco, sarà condotta da Andrea Polidoro del Gambero Rosso.
La seconda di Falerno del Massico rosso da primitivo sarà guidata da Teresa Mincione, della guida Slow wine. Infine, Salvatore Landolfo, responsabile per la Campania del Club del sigaro toscano, guiderà i presenti in una degustazione di sigari abbinati con Falerno del Massico riserva. Poi, l'apertura degli stand per gli assaggi di prodotti tipici della gastronomia locale, delle produzioni delle numerose cantine vinicole e street food. La produzione 2017 è intanto già nelle botti a fermentare. Per il Falerno del Massico si annuncia un'annata positiva, come spiega Antonio Papa produttore e componente del consiglio d'amministrazione del Consorzio di tutela vini di Caserta. Lo sarà in particolare per i due rossi previsti dal disciplinare, quello da primitivo e quello da aglianico. La vendemmia è stata precoce, con un anticipo di una quindicina di giorni rispetto agli anni scorsi. La lunga siccità ha costretto i viticoltori, per la prima volta, ad un'irrigazione di sostegno delle vigne tra luglio ed agosto. Sono venticinque le cantine che producono il Falerno DOP su cento ettari di terreni vitati. Lo scorso anno la produzione è stata di 560mila bottiglie, il 40% delle quali destinate all'export. L'obettivo è raggiungere il milione di bottiglie entro quattro anni.
Venerdì 29 Settembre 2017, 18:36 - Ultimo aggiornamento: 24 Settembre, 00:00
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