Ecco come nasce la fresella napoletana in voga a Milano

Fresella napoletana
di Tommaso Esposito

È bastato proporla a Milano insieme alla pizza e la fresella napoletana è diventata un piatto cult da chiedere condita con pomodoro e mozzarella. Ma come nasce? Lo spiega l'autore di questo piccolo miracolo tutto napoletano Giuseppe Petrella del Panificio Russo di Acerra. La tecnica è antica. Si crea una ciambella con la pasta del pane e si inforna. A mezza cottura si estrae, si taglia metà e metà e si ripone in forno per farla diventare croccante. Si conserva a lungo e si mangia così come un biscotto o appena bagnata nell'acqua e poi condita a piacere. Queste freselle hanno la caratteristica di avere ogigine da impasti con grani antichi o da filiera ultracorta.
 
 

Petrella ha addirittura scelto un campo di frumento per avere la propria farina. E così ogni giorno, secondo un calendario preciso, oltre alle freselle che ora vanno di moda nella pizzeria Pizzium di Milano, vengono sfornati diverse tipologie di pane da farine diverse. Tradizione e salute vanno a braccetto e sono garantite, insomma.
Lunedì 13 Novembre 2017, 09:38 - Ultimo aggiornamento: 12 Novembre, 22:29
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