Cilento, la triglia rossa di Licosa diventa patrimonio agroalimentare nazionale

di Antonio Vuolo

La triglia rossa di Licosa è stata riconosciuta dal Ministero delle Politiche Agricole prodotto agroalimentare tradizionale, esempio di pesca sostenibile e Disciplinare in deroga in caso di trasformazione. La candidatura era stata effettuata nel gennaio 2017 dalla consigliera comunale di Castellabate, Assunta Niglio.

«Finalmente un giusto riconoscimento per un prodotto notevole ma poco conosciuto e valorizzato. Da anni abbiamo cercato di promuoverlo a livello locale ma anche nei più importanti eventi nazionali ed internazionali legati alla valorizzazione di prodotti con una forte identità territoriale, come il Salone del Gusto di Torino e Slow Fish a Genova», dichiara Assunta Niglio.

Si tratta di un riconoscimento importante per uno dei prodotti ittici più tipici dell'Area Marina Protetta di Santa Maria di Castellabate. «Negli ultimi anni, per fortuna, la caratterizzazione su base territoriale di un prodotto rappresenta un importante elemento sulla base del quale i consumatori formulano la loro valutazione circa la qualità del prodotto stesso. - conclude la consigliera - Il successo di una politica di tutela e valorizzazione legata all’uso di un marchio o di un riconoscimento, come nel nostro caso, è fondamentale anche per dare vita ad una vera e propria filiera tra produttori, trasformatori, ristoratori e consumatori finali. Permettetemi di ringraziare il dott. Aniello Caputo che ha seguito la pratica per conto dell'ASL, il dott. Ferdinando Gandolfi dell’ufficio PAT Regione Campania».       
Mercoledì 2 Agosto 2017, 14:26 - Ultimo aggiornamento: 02-08-2017 14:26
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