Bottura e Pepe: cena da 800 euro
per sostenere gli scavi di Paestum

Il tempio di Nettuno
di Luciano Pignataro

Novanta posti a 800 euro: ed è già scattata la corsa per accaparrarsi la sedia di quella che è destinata a diventare la cena più esclusiva di sempre in Italia, curata da Lsdm (le Strade della Mozzarella) all’ombra del tempio di Nettuno il 30 luglio. All’opera Massimo Bottura dell’Osteria Francescana di Modena, 3 stelle Michelin e da anni ormai sul podio della The World’s 50 Best Restaurants; Heinz Reitbauer, chef del ristorante Steirereck di Vienna, 2 stelle Michelin e al decimo posto della The World’s 50 Best Restaurants; Sven Elverfeld del Aqua at The Ritz-Carlton di Wolfsburg, 3 stelle Michelin e tra i migliori chef al mondo sempre per la 50 Best.
 completare il dream team Franco Pepe, maestro pizzaiolo di fama mondiale, della pizzeria Pepe in Grani, al primo posto della classifica stilata da 50 Top Pizza, al quale sarà affidata l’«ouverture» di quello che si preannuncia come un grande concerto del gusto. La cena curata dai tre chef e l’apertura del maestro pizzaiolo, segnerà la conclusione di una raccolta fondi finalizzata a conoscere meglio la «cucina del sacrificio in terra greca», come titola un famoso volume: sono quelle pratiche rituali e commensali che si svolgevano intorno ai templi antichi e di cui, nel caso del tempio di Nettuno a Paestum, si sa ancora così poco.
Nel mirino degli archeologi, guidati dal Direttore del Parco Archeologico Gabriel Zuchtriegel, un enigmatico edificio nei pressi del Tempio di Nettuno: la cosiddetta Casa dei Sacerdoti.
«Non sappiamo nulla della funzione di questo edificio che, vista la sua posizione, era senz’altro di grande importanza per i rituali che si svolgevano davanti al tempio – dice Gabriel Zuchtriegel – La raccolta fondi ci permetterà di riscoprire un altro pezzo dell’antica Paestum, con la realizzazione di un progetto di scavo stratigrafico, di restauro e musealizzazione dei risultati».
«Crediamo fortemente – sottolineano Barbara Guerra e Albert Sapere, ideatori e curatori del Congresso Internazionale di cucina d’autore Lsdm e promotori della cena – che in un Paese come l’Italia, la commistione e il lavoro sinergico di cibo e cultura siano fondamentali e questo evento ne è la riprova. Ci auguriamo che iniziative del genere vengano replicate anche altrove per promuovere e valorizzare i tesori della nostra terra». Quello che si vuole inaugurare è un modello che punta a rivitalizzare le aree archeologiche e i monumenti del nostro Paese che, in carenza di fondi pubblici, hanno davvero mille risorse da sfruttare per sostenersi. Ci vuole un cambio di mentalità e uno sfoltimento burocratico non facile da realizzare, ma ormai ci sono molti segnali che vanno in questa direzione. I fondi raccolti nella cena non avranno alcun passaggio di mani ma andranno in quelle dei diretti interessati.
Per info pae.fundraising@beniculturali.it.
Mercoledì 21 Marzo 2018, 09:54 - Ultimo aggiornamento: 21-03-2018 09:54
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