Paestum celebra il «Tartufo bianchetto» dal sapore di mare

di Paola Desiderio

Con la festa del “Tartufo Bianchetto” di Capaccio Paestum, che si terrà dal 21 al 24 marzo, prende il via la rassegna delle “Feste popolari eno-agroalimentari”, un calendario di eventi incentrati sulle tradizioni eno-agroalimentari promosso dall’amministrazione comunale di Capaccio Paestum in collaborazione con gli operatori turistici e le associazioni del territorio.

Il tartufo di Capaccio Paestum o Marzuolo rientra in un progetto di tutela, salvaguardia e valorizzazione stipulato fra l’amministrazione comunale e l’associazione “Tartufai di Paestum”.

Bianco all’esterno e bruno all’interno, dolce e con un delicato sapore di mare, si parlerà del tartufo bianchetto nel corso di seminari divulgativi. Sono, inoltre, previste simulazioni di raccolta, illustrazioni sulla conservazione del prodotto e degustazioni.

L'evento prenderà il via il 21 marzo, alle 9, presso il Villaggio Oasis, dove si svolgerà un “Dialogo sul Tuber Borchii Vittadini (bianchetto o marzuolo)”. Al termine dell’incontro, seguirà un aperitivo a base di tartufo. Il 22 e il 23 marzo saranno dedicati alle scuole: il 22 marzo, alle 9, nell’Oasi dunale di Capaccio Paestum, si terrà una simulazione di raccolta del tartufo con l’ausilio dei cani e l’illustrazione della conservazione del prodotto a cura dell’Associazione Tammas di Colliano, rivolta agli alunni delle quinte classi dell’Ipsar Piranesi di Capaccio Paestum. Il giorno successivo, stesse attività per gli allievi delle quinte del Liceo Scientifico G.B. Piranesi e delle classi quarte e quinte dell’ Istituto Professionale Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale di Capaccio Paestum.

 ll 24 marzo, alle 19, presso il Villaggio Oasis, si terrà una tavola rotonda sulla “Valorizzazione e salvaguardia del tartufo e del suo habitat alla luce dei nuovi riferimenti normativi di settore”. Gran finale, quindi, con una degustazione di piatti a base di tartufo.

«Con questa festa, inauguriamo la rassegna degli eventi legati alle tradizioni eno-agroalimentari del nostro territorio, al fine di arricchire l’offerta turistica attraverso la valorizzazione del “prodotto-territorio”. – afferma Teresa Palmieri, vicesindaco di Capaccio Paestum e delegata all’Agricoltura – Si comincia attraverso la promozione di un prodotto, il tartufo bianchetto, che, seppure poco conosciuto, si può facilmente raccogliere nella pineta di Capaccio Paestum. Lo faremo insieme all’associazione “Tartufai di Paestum” e con il coinvolgimento delle scuole secondarie di secondo grado».

 «Crediamo moltissimo in quest’iniziativa che ha l’obiettivo di valorizzare e far conoscere una prodotto unico del nostro territorio. – conclude Giovanna Cantalupo, presidente dell’associazione “Tartufai” di Paestum – Se pensiamo che fino a non molto tempo fa il  tartufo bianchetto era più conosciuto al di fuori dei confini comunali e non dai cittadini di Capaccio Paestum, capiamo quanto sia importante organizzare degli eventi finalizzati  a promuovere il “nostro” tartufo, che rappresenta una ricchezza eno-agrolimentare a tutti gli effetti».
Venerdì 16 Marzo 2018, 19:20
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