50 Top Pizza, la guida digitale conquista New York

di Luca Marfé

NEW YORK - 50 Top Pizza è una guida digitale a suo modo rivoluzionaria ed è giunto il tempo di presentarla sulla scena internazionale. E, per farlo, le tre menti che firmano questa squisita avventura non potevano che scegliere il crocevia del mondo intero: New York.

Un progetto sviluppato completamente online, del tutto gratuito per qualsiasi utente, capace di condurre per mano turisti ed appassionati di tutto il mondo tra le mura delle migliori pizzerie italiane.

E così, per discuterne nel dettaglio e per celebrare nomination e vittorie, il giornalista punto di riferimento nel settore enogastronomico Luciano Pignataro, assieme ai curatori de Le Strade della Mozzarella Barbara Guerra e Albert Sapere, hanno dato appuntamento a una nutrita schiera di amici e di addetti ai lavori da Ribalta, centro nevralgico e vera e propria “ambasciata napoletana” nella Grande Mela.
 
 

A fare gli onori di casa lo chef Pasquale Cozzolino assieme all’altro socio, Rosario Procino.

Atmosfere dense di sorrisi e parole cordiali per un team e per un’idea che, in un settore già così battuto, rischia davvero di configurarsi come uno spartiacque senza precedenti.

Uno degli aspetti vincenti di questo portale è l’impiego di 100 ispettori che, in forma assolutamente anonima e pagando regolarmente il conto, si sono presi la briga di scoprire e classificare 500 pizzerie sulla base della qualità, ma anche del servizio, della carta dei vini e delle birre, della ricerca, dell’arredamento.

Già online, tutte fianco a fianco a pari merito, quelle che si sono piazzate tra la 151esima e la 500esima posizione. In arrivo il meglio del meglio, dunque, per l’altro grande appuntamento, questa volta nell’ineguagliabile perimetro del Castel dell’Ovo di Napoli che, carico di tutto il suo fascino, ospiterà il prossimo 20 luglio un grande evento di chiusura chiamato a svelare la top 50 italiana nonché la Migliore Pizzeria Napoletana fuori dall’Italia.
 

«Non più pizza, ma pizzerie. E non solo lo stile napoletano, ma, tra gli altri, anche quello romano e quello gourmet, già molto diffuso». Luciano Pignataro la sa lunga e, con fare sorridente, non ci gira troppo intorno e continua: «L’Italia è il Paese della pizza e di conseguenza siamo perfettamente in grado di valutare le pizze di tutto il mondo».

È quando parla della sua Napoli, però, che gli brillano gli occhi: «Ci vediamo il 20 luglio al Castel dell’Ovo per conoscere i numeri uno, sarà una grande festa!».
Sabato 1 Luglio 2017, 21:12 - Ultimo aggiornamento: 01-07-2017 21:12
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