38 chef campani nominati
«Disceples d’Auguste Escoffier»

di Cristina Cennamo

Sono 38 i campani a cui è stato concesso il privilegio di fregiarsi della Fascia dell’Ordine di Auguste Escoffier, una delle massime onorificenze cui ambiscono i professionisti del settore enogastronomico fra chef di cucina, ristoratori, pasticceri, e docenti di Istituti Alberghieri provenienti da tutta la regione.

Per l’ammissione dei nuovi iscritti all’ «Ordre International des Disceples d’Auguste Escoffier» sono state vagliate esclusivamente candidature di alto profilo di cuochi che vantano nel proprio curriculum professionale importanti successi o affermazioni in note competizioni di cucina. I nuovi discepoli hanno giurato «di trasmettere, servire e onorare la cucina, la sua cultura e la sua continua evoluzione».

I nuovi discepoli sono stati quindi nominati alla presenza del Segretario Generale Internazionale Bernard Louis Januet al termine di una cerimonia di intronizzazione ospitata dalle sale del Castello di Limatola, Benevento, e seguita da una raffinata cena curata dallo chef resident Giuseppe Spina e dallo chef pasticcere Federico Sorrentino.  Ad uno ad uno sono stati quindi nominati : Salvatore Abbruzzese, Luigi Barone, Donatella Bova, Alfonso Caccavale, Ciro Campanile, Eduardo Cavallo, Alfonso Celio, Giovanni Cirelli, Andrea Contaldo, Davide Corsini, Antonio De Angelis, Salvatore De Rinaldi, Vincenzo De Rosa, Simone De Stefano, Antonio Della Valle, Giuliano Di Lauro, Clemente Gaeta, Linda Gallifuoco, Raffaella Gallifuoco, Raffaele Guarracino, Gena Iodice, Ciro Maiorano, Armando Manzo, Giovanni Marino, Gennaro Mastantuoni, Pasquale Masullo, Giovanni Morra, Carmela Polito, Antimo Puca, Andrea Ruocco, Maria Antonietta Santoro, Mattia Sarnataro, Giancarlo Siena, Domenico Tesone, Alessandro Turtoro, Antonio Venturoli, Giuseppe Zaccaria, Bruno Stippe.

Sono tre, infine, i nuovi  «Amici di Escoffier» e cioè la proprietaria della struttura che ha ospitato l’evento Pina Martone, il gestore dell'antico ristorante «Mimì alla ferrovia» Emilio Giugliano e e la project manager di Napoliprogress Romina Sodano.
Sabato 28 Ottobre 2017, 00:12 - Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre, 23:12
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