Sperlonga, nuovi abusi: sigilli all'Hotel Virgilio, blitz di carabinieri e Finanza

L'Hotel Virgilio a Sperlonga
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LATINA Il Virgilio Grand Hotel, dove una ragazzina di 13 anni, Sara Francesca Basso, ha perso la vita mercoledì pomeriggio era già stato chiuso con un’ordinanza nel 2014 dall’allora sindaco Rocco Scalingi per svariate irregolarità e più volte sequestrato per la presenza di stanze abusive.
L'albergo, originariamente di proprietà dell'ingegnere Francesco Emini, originario di Parete in provincia di Caserta, è attualmente amministrato da una società nella quale figurano diversi membri della stessa famiglia.
 Il 31 gennaio del 2014 i carabinieri avevano bloccato il tentativo di realizzare nove stanze in più al posto di un locale di 400 metri quadrati al posto del ristorante. In seguito a quel blitz anche il Comune aveva fatto delle verifiche scoprendo che l'albergo, un quattro stelle tra i più noti nella località balneare, aveva numerosi altri problemi. La Spa, un'area di lusso con sauna, bagno turco, idromassaggio e solarium, era risultata irregolare perché costruita sotto il livello del mare. Le autorizzazioni mancavano per circa metà delle camere, per alcune stanze mancava il parere della Asl, e in altre quello dei vigili del fuoco i quali, nel complesso, non hanno mai dichiarato la struttura agibile. 
 
L'imprenditore campano Ermini è piuttosto conosciuto perché nel 2008 era stato messo sotto scorta dopo aver denunciato i Casalesi per minacce estorsive.
 
Venerdì 27 Maggio 2016, 10:22 - Ultimo aggiornamento: 12 Luglio, 15:45
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