Mimmo Lucano, chi è il sindaco di Riace

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E' l'uomo del giorno. Tutti si chiedono chi sia. Stiamo parlando, ovviamente di Mimmo Lucano, il cui vero nome è "Domenico" ovviamente. Ha sessanta anni, è il sindaco di Riace, comune di poco più di 2mila abitanti in provincia di Reggio Calabria, ed è un amministratore diventato famoso in tutto il mondo per il suo impegno in favore dei migranti. In migliaia hanno trovato infatti ospitalità nel centro della Locride, già noto per il ritrovamento in mare dei «Bronzi», e quello di Riace negli anni è diventato un modello di accoglienza.

L'impegno di Lucano in favore dei migranti gli diede enorme notorietà anche a livello internazionale, tanto che nel 2016 la rivista americana «Fortune» lo inserì tra le 50 personalità più potenti nel mondo. Circa 450 tra rifugiati e immigrati nel corso degli anni si sono stabiliti a Riace, rivitalizzando il paese e consentendo di evitare la chiusura della scuola. 

Lucano è stato eletto per la prima volta sindaco di Riace nel 2004 ed è stato confermato nel 2009 e nel 2014.

L'esperienza di Riace comunque era già finita al centro di scontri e polemiche. L'erogazione dei fondi a copertura delle spese del progetto per l'accoglienza dei migranti era già stato bloccato da circa due anni. Il Comune avev pertanto già accumulato debiti con il personale, con i fornitori e con gli stessi rifugiati. «Stiamo raggiungendo il punto di non ritorno. Se non ci sarà l’assegnazione programmata non solo finirà l’esperienza di Riace ma saranno messi in strada 165 rifugiati, tra i quali 50 bambini, e 80 operatori perderanno il lavoro», aveva spiegato il sindaco, che per protesta nei mesi scorsi aveva anche iniziato uno sciopero della fame poi interrotto. «L’economia di tutta la comunità, modello di accoglienza e integrazione riconosciuto a livello internazionale, crollerà sotto un cumulo di macerie», aveva aggiunto Lucano.

I guai giudiziari per il sindaco di Riace cominciarono invece quando la Prefettura di Reggio Calabria, lo scorso anno, dispose un'ispezione nel comune di Riace dalla quale emersero una serie di irregolarità nell'utilizzo dei finanziamenti governativi per la gestione dei migranti. I risultati dell'ispezione fecero scattare l'inchiesta della Procura della Repubblica di Locri da cui sono emersi gli illeciti che oggi hanno portato all'arresto di Lucano e della compagna, Tesfahun Lemlem.

«Proprio per disattendere queste leggi balorde vado contro la legge», si è difeso in un colloquio intercettato dalla Guardia di finanza, Lucano. Il sindaco di Riace parla del caso di una donna cui è stato rifiutato per tre volte il permesso di soggiorno: «Io la carta d'identità gliela faccio, sono un fuorilegge. Non mando neanche i vigili, mi assumo io la responsabilità. La iscriviamo subito. Fino ad ora la carta d'identità l'ho fatta così».

 
Martedì 2 Ottobre 2018, 11:59 - Ultimo aggiornamento: 02-10-2018 12:22
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