Un tablet per guardare sott'acqua
Visita virtuale alle rovine di Baia

di Rossella Grasso

Com'era la Villa a Protiro di Baia, oggi sommersa? Tutto ciò che il mare copre come doveva apparire nel II secolo dopo Cristo? Ci ha pensato 3D Research, spin off dell'Università della Calabria, nell'ambito di «i-MareCulture», progetto di ricerca finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Horizon2020, costruendo uno speciale tablet subacqueo che grazie alla realtà aumentata consente di osservare quelle antiche rovine così come dovevano essere in origine. I risultati del progetto sono stati presentati nel corso dell'Archeo Camp, rassegna di archeologia subacquea che si è appena conclusa al Centro Sub Campi Flegrei. «Il Parco Archeologico Sommerso di Baia come driver per lo sviluppo territoriale. Il turismo archeologico subacqueo prospettive di sviluppo» è il titolo della tavola rotonda che ha chiuso l'iniziativa presso il Rione Terra a Pozzuoli.
 


Al convegno hanno partecipato i sindaci dei Comune Flegrei, Il direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, il responsabile dell'Area ricerca e tutela dell'Amp di Baia, il Direttore del Nucleo per gli interventi di Archeologia Subacquea Iscr, Ica Mibac, Studiosi, professionisti, imprenditori ed associazioni di categoria. Le nuove tecnologie sviluppate grazie a I-mareCulture hanno consentito la la ricostruzione in virtuale della Città Sommersa di Baia ed in particolare della Villa a Protiro. Indossando un caschetto per la Realtà Virtuale, si può osservare come appare oggi la villa e, grazie alle tecnologie della computer grafica, ritornare indietro nel tempo per apprezzare come la villa poteva appariva nel II secolo dopo Cristo. Tutto questo senza nemmeno doversi bagnare i capelli. Per i più impavidi poi c'è la possibilità di immergersi e guardare direttamente attraverso il tablet le rovine. 

I sub potranno così avere a disposizione una guida virtuale che fornisce informazioni contestualizzate in base alla specifica area che visitano. Il sistema, testato all’interno del Parco Archeologico Sommerso di Baia, è basato sull’uso di speciali tablet subacquei dotati di un sistema di navigazione e localizzazione acustica, un apparato innovativo e di grande utilità soprattutto in siti come quello di Baia, dove la visibilità è spesso scarsa ed è difficile orientarsi e comprendere dove ci si trova e cosa si sta osservando. Lo scopo del sistema è quello di migliorare l’esperienza di visita subacquea sotto molteplici punti di vista, aprendo le porte dell’archeologia sommersa anche ai meno esperti. Con esso, infatti, i sub non solo potranno conoscere in ogni momento la propria posizione all’interno del sito, avere un’idea della sua estensione totale e della sua conformazione (grazie alla mappa 3D), ma potranno anche recepire informazioni storico-archeologiche, distribuite in vari Poi (punti di interesse) a loro volta indicati sulla mappa.

Potranno inoltre avere sempre a disposizione informazioni utili all’immersione, quali temperatura dell’acqua, profondità, tempo di immersione. Dulcis in fundo, i visitatori del sito potranno rivivere in prima persona l’emozione di tornare indietro nel tempo ed entrare nella Villa a Protiro di Baia. Questo, grazie al sistema integrato di realtà aumentata, per la prima volta in assoluto applicato in ambito subacqueo, che, attraverso il tablet, ricostruisce virtualmente la villa intorno al sub e gli permette di navigare al suo interno mentre realmente si muove tra i resti sommersi. Un’esperienza unica e di grande impatto.
Giovedì 8 Novembre 2018, 17:56
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