Scuola di tecnologia all'ST di Arzano
Gli studenti presentano i progetti

di Rossella Grasso

«Datemi una scheda e vi solleverò il mondo» avrebbe detto Archimede nell'epoca del 4.0. Invece lo dicono gli studenti delle scuole superiori della Campania che hanno portato i loro progetti in mostra all'STMicroelectronics di Arzano per lo StudentDay@ST. Una giornata all'insegna della tecnologia che chiude il percorso avviato all'inizio dell'anno scolastico dall'ST che ha fornito alle scuole micrococontrollori a 32 bit, la base dell'IOT, con cui gli studenti hanno ideato progetti innovativi. A partire da problemi di tutti i giorni hanno potuto creare soluzioni sperimentando e giocando con sofisticati sistemi. Un modo per affacciarsi all'ecosistema dell'innovazione già da piccoli. 

«I ragazzi presenteranno i loro progetti ai professori di ingegneria della Campania - ha detto Alan Smith, responsabile dell'STMicroelectronics di Arzano - Una bella opportunità per scoprire le nuove tecnologie e magari decideranno di diventare ingegneri. Offriamo quest'attività gratuitamente per coinvolgere la comunità locale nelle nostre attività, un atto di sostenibilità per promuovere l'innovazione e le tecnologie digitali con la microelettronica che è quello che facciamo noi». Alla giornata hanno partecipato anche Valeria Fascione, assessore all'innovazione e startup della Regione Campania e Giorgio Ventre, direttore del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e della Apple Developer Academy di San Giovanni a Teduccio.

Come aiutare un nonvedente a vivere la vita come tutti? Ci pensano gli allievi dell'Itsgi Carlo Alberto dalla Chiesa di Afragola che hanno creato un cappello per vedere attraverso gli ultrasuoni. Praticamente lo stesso sistema che usano i pipistrelli per vedere applicato a un sistema di sensori che avverte la persona che lo indossa della presenza di ostacoli intorno a lui. Poi c'è il distributore automatico di cibo per cani che funziona con lo stesso sensore e che consente di non lasciare mai gli amici a 4 zampe senza cibo. Si chiama Auto-Kibble e lo hanno ideato gli studenti del Quercia di Marcianise. I ragazzi liceo hanno ideato anche un sistema per innaffiare le piante all'occorrenza e in automatico, HydraGreen. 

Per incastrare i furbetti della differenziata c'è il sistema pensato dagli allievi del Fermi di Aversa. Grazie ai sensori sono in grado di capire se viene aperto il cassonetto sbagliato, a seconda dei giorni previsti dal regolamento sulla raccolta rifiuti, e fotografare o filmare chi sbaglia. L'Iti Medi di San Giorgio a Cremano invece è riuscito a fare musica con i frutti o le lattine. «C'è posta per te», invece, è il sistema creato dagli allievi del Gandhi di Casoria che segnala via mail l'arrivo della posta tradizionale in cassetta. Sono solo alcuni dei progetti brillanti proposti all'St che non hanno nulla da invidiare alle startup più all'avanguardia. Tutti possono partecipare alla realizzazione di un prototipo, anche gli allievi diveramente abili, segno che la tecnologia può aiutare tutti nella vita di ogni giorno e abbattere le diversità con il lavoro di gruppo. 
 
Giovedì 10 Maggio 2018, 15:29
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