NoiseGate, l'app degli studenti Apple
per misurare l'inquinamento acustico

La schermata della app «NoiseGate» che misura il rumore con l'iPhone
di Mariagiovanna Capone

Il fastidio provocato dal rumore per chi vive nel caos dei centri urbani può essere davvero insopportabile, al punto da diventare problema di salute. Non a caso l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) considera l'inquinamento acustico il più rilevante problema ambientale europeo dopo l’inquinamento atmosferico. Secondo molte ricerche infatti disturbi del sonno, ictus, ipertensione, infarto e malattie cardiovascolari, sono più diffusi tra la popolazione che vive in città particolarmente rumorose, rispetto a quella in aree urbane più silenziose. Dalle aule della Apple Academy di San Giovanni a Teduccio arriva la soluzione per individuare le aree più moleste. Un team di studenti del secondo anno accademico ha creato «NoiseGate», una App per iOS che analizza l’impatto dell’inquinamento acustico pericoloso per la salute e per il benessere mentale. Il gruppo composto da Lucas Assis, Rany Azevedo, Maddalena Granata, Giselle Katics, Giovanni Monaco e Moritz Philip Recke ha messo a punto l'ingegnosa applicazione già presente e scaricabile gratuitamente sull'App Store che ha entusiasmato la società di Cupertino per il grande potenziale.
 
 

L’app si basa sul rumore registrato dagli utenti di tutto il mondo nelle loro case, il quale genera una mappa di calore interattiva che consente di esplorare i livelli di rumore, seguiti da spiegazioni dettagliate del potenziale impatto sulla salute. Gli utenti possono misurare e calcolare il livello di rumore nella loro abitazione, consci così di dover migliorare livelli di rumore elevati, magari isolandola con vetri o pannelli fonoassorbenti.

«NoiseGate vuole essere una guida per responsabilizzare l’utente sull’argomento inquinamento acustico, permettendogli di perseguire uno stile di vita più consapevole e più sano, con l’integrità mentale come priorità assoluta», spiegano gli inventori nella scheda tecnica. Usarla poi è molto facile: una volta aperta l'app, si abilita il microfono per consentire la rilevazione. L’app registrerà 10 secondi di rumori nel luogo in cui l'attiviamo e il numero dei decibel offrirà una valutazione sullo schermo, con tanto di grafico. Al termine sarà possibile vedere la mappa della propria zona e osservare le aree più rumorose (in giallo) e più tranquille (in azzurro), mediante una mappa termica. Dalla mappa di Napoli emergono due aree «calde»: la prima va da piazza Vittoria a Largo Ferrandina, comprendendo così la zona dei baretti; e l'altra nell'area Est verso il corso Protopisani, poiché molti test sono stati fatti qui. La mappa ovviamente migliorerà nel momento in cui gli utenti utilizzeranno l'app anche in altre zone, riuscendo così a coprire tutto il territori di Napoli. Per ora è in lingua inglese ma a breve arriverà l’aggiornamento in italiano, tedesco, portoghese, francese e cinese.
Domenica 11 Marzo 2018, 17:24 - Ultimo aggiornamento: 12-03-2018 11:07
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