Nasce Sliding Life, piattaforma social in soccorso di separati e divorziati

Sliding Life
di Danilo Capone

Al tempo della rivoluzione digitale, capita che idee e tecnologie intervengano per  le risoluzione delle conflittualità familiari. All’interno del contesto dinamico delle libere professioni e dei bisogni della società, l’idea di una piattaforma che connettesse professionisti e utenti che affrontano una separazione o un divorzio è stata una normale conseguenza.

«Con Sliding Life, in un solo click, posso scegliere contemporaneamente, in tempo reale, on demand l’avvocato, il mediatore familiare, lo psicologo, il pedagogista ed il consulente patrimoniale ai quali rivolgermi – spiega l’avvocato foggiano Massimiliano Arena, specializzato in diritto familiare, ideatore della piattaforma –. In più, posso fare tutto ciò comodamente da casa mia, senza essere vinto magari dalla timidezza rivolgendomi ad un consultorio o ad uno studio legale».
 
 

I servizi offerti dalla piattaforma sono molteplici. Innanzitutto, l’utente può condividere con la community la propria esperienza, selezionando quegli utenti più affini al proprio personale vissuto. «All’interno della community è possibile trovare persone che affrontano situazioni analoghe. Anche dalle diverse testimonianze è possibile trarre uno spunto che possa essere la chiave risolutiva per la problematica». Un altro canale attiene poi alla consulenza tra l’utente ed il professionista, in maniera riservata attraverso la chat. «La ricerca del libero professionista è il secondo servizio. – chiarisce Arena – Per professionista non intendiamo soltanto il legale. Ci riferiamo anche all’ambito psico-sociale. E perché no, anche ai commercialisti. È possibile trovare con un unico click tutti i professionisti che possono fare al caso dell’utente, all’interno di un’area geografica circoscritta o magari quelli con i migliori feedback».

Al momento, esaurisce l’offerta il «Servizio SOS». «Tra i servizi, lo considero il più innovativo. Attraverso la pratica dell’attività forense, molte persone in situazioni di separazione o divorzio convivono con l’ansia o con la solitudine. Sono alla ricerca famelica di informazioni soprattutto durante i weekend o i periodi di festa, quando i servizi territoriali e gli studi professionali sono chiusi. L’utente può lanciare allora un SOS, che l’intera community, comportandosi da vero e proprio gruppo di mutuo soccorso, può raccogliere».

Il primo lancio della start up è avvenuto attraverso la fondazione dell’omonimo sito web. Le ambizioni di Arena sono altre. «Lavoriamo all’app, che entrerà in funzione entro la pima metà del 2018». Ambizioni che si spingono oltre i confini nazionali. «Credo che nel 2018 chiuderemo il round Italia. Mi interessa approdare nei mercati di Nord Europa, Canada e Australia».
Lunedì 9 Ottobre 2017, 20:51 - Ultimo aggiornamento: 09-10-2017 20:51
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