Almaviva assume
130 giovani a Napoli

di Rossella Grasso

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Napoli aggiunge un nuovo tassello alla sua offerta di servizi per la tecnologia. Nasce Almaviva Digitaltec, nuova società che sviluppa soluzioni per la digital trasformation delle aziende. Almaviva, gruppo che opera a livello nazionale e internazionale nell'Information&Communication Technology, ha deciso di mettere radici in Campania, aprendo a Napoli il suo quartier generale. «Un territorio caratterizzato da un ecosistema vitale sui temi della creatività e della modernizzazione spiega Marco Tripi, amministratore delegato del Gruppo Almaviva - innervato dalla rete di università e centri di ricerca, con un'istituzione regionale molto attiva su innovazione e qualità del lavoro e un'amministrazione comunale attenta ai piani di sviluppo». In autunno al Centro Direzionale di Napoli sarà inaugurato uno «Smart Digital Workplace», un open space, meno legato al concetto di scrivania e postazione, che favorisce la condivisione, la creatività e l'efficienza.

Il neonato Digital Delivery Center napoletano offre soluzioni tecnologiche per la progettazione e realizzazione di software a supporto della crescita delle aziende in una modalità flessibile che si adatta elle esigenze delle aziende e del mercato. Digital & Cloud Transformation, Mobile & Mobility, Portals & CRM, IoT & Geographical Information System, Automation, Machine Learning & AI, Blockchain, Big Data Analytics, Microservice & Containers ed API sono le parole d'ordine di Almaviva Digitaltec per traghettare le aziende verso il futuro. «Oggi continua Tripi - concretizziamo l'idea di una nuova realtà con struttura agile, reattiva, ricca di giovani talenti e figure esperte capaci di lavorare in team su progetti specifici, molto profilati sulle esigenze del cliente, con tempi di realizzazione rapidi».

Tutto questo Almaviva vuole farlo in Campania e si pone obiettivi ambiziosi: un fatturato di 5 milioni per il 2018 e un organico di 230 persone entro dicembre. «Abbiamo già 100 assunti dice Tripi - tra esperti o neolaureati. Cerchiamo i candidati nelle Università campane grazie a una rete di accordi e a partnership con progetti di ricerca, Academy e Hackathon sul piano regionale e nazionale».

Un antidoto contro la fuga in massa dei cervelli il più lontano possibile dalla Campania. «Stavo già cercando lavoro all'estero, non credevo che sarei riuscita a rimanere a casa», racconta Ilaria Ventre, 28 anni, di Nocera Inferiore. Si è laureata a settembre in Valutazione e controllo ambientale a Salerno e a fine gennaio Almaviva le ha offerto contratto di apprendistato professionalizzante. «Mi piace lavorare qui perché posso lavorare sui temi su cui sono più portata spiega Per me è la prima esperienza di lavoro, ma qui non importa, puoi fare carriera tutti i giorni». Poi c'è Marco Raimondo, 34 anni, casertano. Prima di approdare in Almaviva faceva il ricercatore alla Federico II per lo sviluppo di modelli di analisi di fenomeni urbani e territoriali. «Ho potuto mettere in pratica la mia ricerca in azienda dice L'azienda ha creduto in me. Ho lasciato la ricerca per fare una nuova esperienza gratificante e ne sono felice». Aniello Ciervo, 42 anni figura senior esperto di GIS e geolocalizzazione ha venti anni di esperienza in altre aziende. «Sono stato attratto in Almaviva per le tecnologie innovative che sviluppa. Qui posso portare e accrescere le mie conoscenze». Aniello spiega che la formazione avviene attraverso il Tarining on Job. «Una buona occasione per restare nella mia città e fare carriera».
Domenica 1 Luglio 2018, 08:00 - Ultimo aggiornamento: 30 Giugno, 00:00
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