Arrivano le Coding Girls, sfide di programmazione a scuola

di Rossella Grasso

Chi ha detto che la programmazione, il coding e le nuove tecnologie sono cose da uomini? L'entusiasmo con cui le ragazze di 22 scuole italiane hanno accolto la sfida a colpi di coding dimostra il contrario. Quattro di queste sono napoletane e lunedì 6 e martedì 7 novembre, si metteranno in gioco in un hackathon, dando vita ai primi "club di coding" al femminile. Così combattono anche abbandono scolastico e disoccupazione femminile. L'iniziativa è promossa dalla Fondazione Mondo Digitale, da Microsoft e dal Consolato Generale degli Stati Uniti a Napoli e ha l'obiettivo di diffondere la cultura digitale a partire dai più piccoli, affinchè diventino anche il viatico per il trasferimento tecnologico ai più piccoli.
 

Le ragazze campane che abbandonano gli studi sono sempre di meno, ma non basta: nonostante la Regione Campania in 10 anni abbia abbassato i valori della dispersione scolastica di oltre 11 punti, scendendo dal 28,4% al 17,3%, è ancora lontana dall'obiettivo fissato dall'Unione europea al 10% per il 2020. Crescono anche le giovani donne laureate, quasi una su quattro, ma non diminuiscono le ragazze al di fuori del circuito formativo e lavorativo, oltre il 36 per cento. E una ragazza campana su due è disoccupata. Le Coding Girls si mettono in gioco sul territorio napoletano anche per affrontare queste sfide e per superare gli stereotipi di genere, appassionare le donne alla programmazione, permettere alle studentesse di sperimentare in prima persona l’uso attivo delle nuove tecnologie.
Il tour nazionale Coding Girls, parte da Napoli e raggiungerà Milano, Catania e Roma. 

Una coach, l’americana Emily Thomforde, Code Educator and Science Technology Engineering Art and Mathematics (STEAM) Specialist, allenerà le ragazze che poi dovranno sfidarsi in un hackathon. Oltre 120 studentesse provenienti da quattro scuole, Giordani-Striano, Vico, Nitti partecipano all'iniziativa. Prima di inizare sapevano poco o nulla di programmazione e informatica, ma in 24 ore riusciranno a saperne quanto basta per vincere la sfida. «Vogliamo far capire alle ragazze che le nuove tecnologie non sono un mondo difficile e lontano ma che conoscerle e saperle usare è facile e divertente», ha detto Cecilia Stajano, responsabile innovazione nella scuola per la Fondazione Mondo Digitale.

Blocco dopo blocco, in 24 ore le ragazze saranno pronte per sfidarsi durante la maratona di programmazione che si terrà a Napoli all’IIS Nitti, in via John Fitzgerald Kennedy martedì 7 novembre. «L’hackathon sarà il momento più divertente e più stimolante di questo programma. Ma la cosa più importante per noi è contribuire a sviluppare competenze che saranno sempre più richieste nel mercato del lavoro. Per le #codingirls è anche un’occasione per scoprire una propria passione, o un talento che le renderà più competitive nelle loro professioni future», ha detto Shawn Baxter, Console Americano per la Stampa e la Cultura.

Ma la sfida anche a Napoli non si conclude con la 24 ore di programmazione intensiva. In ogni scuola coinvolta nascerà un Club Coding Girls, dove le studentesse diventano mentor positivi e organizzano incontri di coding e creatività per le loro compagne e per le giovanissime alunne degli istituti comprensivi del territorio. 
Lunedì 6 Novembre 2017, 19:44 - Ultimo aggiornamento: 06-11-2017 19:44
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