E-Lisa, con l'algoritmo napoletano
diagnosi automatica delle fratture

di Rossella Grasso

Nasce a Napoli l'algoritmo che permette la diagnosi automatica delle fratture e l’indicazione dell’approccio chirurgico più adatto al caso in esame. Lo ha ideato E-LISA, start-up innovativa dell'incubatore Campania NewSteel di Città della Scienza che ha concentrato la sua attenzione sulle fratture della spalla. L'algoritmo è frutto di un'approfondita ricerca scientifica che ha generato una nuova classificazione delle fratture dell’omero, la cui validità è stata consacrata dalla pubblicazione sulla rivista internazionale Journal of Shoulder and Elbow Surgery. Un successo che porta la chirurgia a fare un enorme passo in avanti grazie allo sviluppo delle più moderne tecnologie.

La ricerca scientifica svolta da E - LISA si concentra sul trauma alla spalla ed è stata sviluppata insieme a Raffaele Russo, primario di ortopedia dell'Ospedale Pellegrini di Napoli. «Siamo riusciti a creare un prodotto digitale di pianificazione dell'operazione chirurgica - spiega Fabrizio Fiorentino, co - founder della startup - Grazie allo studio scientifico e all'algoritmo che abbiamo realizzato, il servizio di pianificazione è in grado di fornire delle informazioni fondamentali sia al chirurgo, sia al radiologo prima di entrare in sala operatoria». La pianificazione preoperatoria permette di ottenere informazioni fondamentali che una semplice tac non riesce a dare. E - LISA invece propone un servizio di pianificazione tridimensionale con indicazioni precise sugli strumenti da usare, sulle dimensioni di viti e placche da impiantare, il posizionamento dei frammenti e la tipologia di frattura. 
 

L'algoritmo riconosce automaticamente l'indice di severità della frattura. «La tac passa attraverso il nostro sistema - spiega Fiorentino - e indica al chirurgo l'entità del problema e come è meglio affrontarlo». Non si tratta di sostituire il medico ma semplicemente di dargli un valido strumento per affrontare più serenamente l'approccio al paziente e la risoluzione della sua frattura. Sono tre i servizi sviluppati da E - LISA: la pianificazione operatoria, la stampa 3D delle fratture e la realizzazione di guide chirurgiche in materiale biocompatibile. 

E - LISA prende le informazioni necessarie dalla Tac e le invia alla stampante 3D che riproduce fedelmente l'osso rotto. Una volta che l'oggetto è pronto e tangibile, il chirurgo e la sua equipe possono usarlo per esercitarsi prima dell'operazione e in più il paziente può vedere e toccare il problema, comprenderlo perfettamente e dare un consenso veramente inforamato a procedere. Poi c'è la guida chirurgica, uno strumento appositamente realizzato con stampa 3D. «Serve per effettuare dei tagli o fori in maniera estremamente precisa - dice Fiorentino - Si tratta di Osteotomia di precisione: il chirurgo non dovrà più andare a occhio nel momento in cui deve tagliare una parte ossea ma avrà una guida che indicherà alla lama dove operare. Questo significa, per esempio, un miglior impianto della protesi e la conseguente migliore mobilità per il paziente».

Tutto ciò viene spedito al medico sotto forma di file interattivo attraverso la piattaforma digitale di E - LISA. «Il file è composto da 4 pagine - continua Fiorentino - nella prima c'è la ricostruzione della frattura in 3D, nella seconda c'è la simulazione dell'intervento chirurgico con l'esatto posizionamento degli strumenti che dovrebbe usare in sala operatoria. Nella terza pagina ci sono invece tutti gli strumenti e le loro misure precise. Questo si traduce in un grandissimo risparmio sia economico per la struttura, perchè potrà fornirsi solo di ciò che è necessario, non dovendo andare a tentativi, sia di tempo in sala operatoria. Vuol dire che il paziente potrà essere sottoposto ad anestesia per il minor tempo possibile. Infine nella quarta pagina ci sono i link ai video presenti sulla nostra piattaforma di e-learning. Abbiamo registrato moltissimi video in sala operatoria di interventi alla spalla e grazie al nostro algoritmo sappiamo indicare al chirurgo quelli più simili al caso che dovrà trattare».

Dati i risultati positivi ottenuti durante i test, la start-up napoletana sta già erogando il servizio sul territorio nazionale in alcuni centri a Napoli, Roma e Bari e in ambito internazionale in Israele, Austria, Germania, Gran Bretagna e in Sud Africa.  La nuova soluzione sviluppata permetterà di ottenere una diagnosi più precisa e darà la possibilità ai chirurghi ortopedici di conoscere in anticipo molte informazioni fondamentali per condurre una chirurgia accurata in modo da affrontare interventi chirurgici estremamente complessi. In questo modo i pazienti potranno godere di un servizio migliore scongiurando il pericolo di una nuova operazione e le strutture potranno risparmiare tempo e denaro migliorando la qualità dei servizi offerti.
Sabato 10 Febbraio 2018, 20:47
© RIPRODUZIONE RISERVATA