La digital revolution di De Felice:
«Il ruolo chiave del capitale umano»

«Il capitale umano e le competenze digitali hanno un ruolo chiave per attuale la digital revolution». A dirlo il fondatore di Protom, Fabio De Felice, nel corso della sessione organizzata in occasione del Forum dell'Ocse del B20, il business forum delle Confindustrie e dei business leader collegato al G20 in programma a Parigi oggi e domani. A De Felice quest'anno Confindustria ha assegnato il Premio imprese per innovazione per aver investito con successo in ricerca e innovazione, riconoscimento istituito dalla presidenza del Consiglio dei ministri su mandato del Presidente della Repubblica.

Inoltre, Protom è entrata nel 2017 in Elite, il programma di Borsa Italiana e Confindustria per le imprese ad alto potenziale, per supportare il suo percorso di crescita legato a innovazione e internazionalizzazione. Con cuore operativo in Italia a Milano e Napoli, uffici in Francia, e Brasile, Protom è un'azienda di consulting e system integration.

«Rispetto alle Recommendation sviluppate nel 2017 dal B20 Germany - spiega De Felice - quest'anno un ruolo centrale è stato assunto dal tema delle competenze digitali. Relativamente ad esse, è stato rilevato attraverso un sondaggio della European commission, che ad oggi il 44% della popolazione europea non possiede le skill di base. Si tratta di un segnale allarmante, che va immediatamente affrontato attraverso l'implementazione di importanti investimenti sul capitale umano e sulla formazione»

Ruoli chiave nell'organizzazione del B20 li hanno il ceo di Techint Group, Paolo Rocca, chair della Trade task force e fratello di Gianfelice già presidente di Assolombarda, Gianluca Riccio, chair Smes Access to Gvc Roundtable, Luca Donelli, co-chair della Smes development task force, development manager dell'omonimo gruppo e presidente dei Giovani imprenditori europei nel 2016. Tra i rappresentanti del mondo confindustriale anche l'ex vicepresidente nazionale Cesare Trevisani di Trevi Group, i vicepresidenti della Piccola industria di Confindustria Gianluigi Carlo Viscardi, ad di Cosberg Spa, e Diego Mingarelli, ad di Diasen, e il vicepresidente nazionale dei Giovani imprenditori e direttore commerciale di Eceplast, Nicola Altobelli.

Tra i partecipanti anche il ceo di Elite (il programma di Borsa Italiana e Confindustria per le imprese ad altro potenziale), Luca Peyrano, Enrico Falck, di Falck Renewables spa
, Matteo Bocchialini, di Vismara spa, Sara Roversi, founder di Future Food, il segretario generale di Competere.Eu, Roberto Race, Cristina Bettati, di EvoBus, Antonio Capaldo, co-founder di TrenDevice, Vincenzo Dell'Osso, senior associate dello studio legale BonelliErede, Nicola Giovinazzi, direttore di Bristol-Myers Squibb, l'ex presidente dei Giovani imprenditori di Sistema moda Italia e direttore commerciale di Tricodor, Alessandra Guffanti, Cosimo Pacciolla, dirigente di Kuwait Petroleum Italia spa.

E ancora: Marco Reggiani, general counsel di Snam, Hugo Patrick Doyle, di Intesa Sanpaolo, Caterina Epis, presidente relazioni istituzionali di Tenaris, Sergio Arzeni, di Insme-International network for sme, il fondatore di Protom, Fabio De Felice, Andrea Cotrufo, presidente di Quantum Investments, Massimo Medugno, di Assocarta, Ignazio Capuano, di Burgo group, Giuseppe Moro, di Convert Italia spa
, Paolo Stabellini, direttore generale di Edilteco spa, Giovanni Baroni, ceo X3Energy, il fondatore e presidente di Tecno, Giovanni Lombardi, Pasqualina Piccolo, di Sider Pagani, Antonio Giacomini, amministratore delegato Innovaway.
Lunedì 28 Maggio 2018, 18:31 - Ultimo aggiornamento: 28-05-2018 18:31
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