Il Comune di Napoli si scusa ma Tatafiore non molla: la fontana torni dov'era

di Paolo Barbuto

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La polemica per la rimozione dalla fontana da via Scarlatti non s'arresta, nemmeno di fronte alla mediazione di Elena Coccia, presidente della Commissione Cultura del Comune, che ha invitato Ernesto Tatafiore a Palazzo San Giacomo per un incontro chiarificatore.

Il 14 di agosto il servizio Beni Culturali del Comune ha disposto la rimozione della fontana «Itaca» che si trova dal 1999 nell'area pedonale di via Scarlatti, per consentire il rifacimento dei collegamenti (elettrici e idrici) e per restaurare l'opera. Il primo settembre la fontana è stata portata via e in quel momento s'è aperta la battaglia fra opposte fazioni. Da una parte un comitato di cittadini ha festeggiato perché da anni chiedeva che quell'opera fosse rimossa e continua ancora oggi a chiedere che non torni al suo posto con una petizione online che ha superato le mille firme; dall'altra parte ha protestato la porzione della città che ritiene quella fontana un'opera d'arte maltrattata dal Comune. In testa al plotone dei contestatori proprio Ernesto Tatafiore, l'autore dell'opera il quale ha scoperto la vicenda dai giornali e s'è lamentato per non essere stato coinvolto nel progetto. Tatafiore ha minacciato causa al Comune e ha chiesto le scuse di Palazzo San Giacomo.
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Venerdì 14 Settembre 2018, 07:00
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 17 commenti presenti
2018-09-15 18:03:53
Concordo pienamente con cicerotto e con la sua chiarezza. Complimenti anche alla redazione che ha pubblicato il suo post.
2018-09-14 16:00:07
Sicuramente alla redazione non piacerà la verità, e probabilmente non mi pubblicherà il commento. Quell'opera ... è stata voluta dall'allora sindaco bassolino per far contento qualche amico, così come per la famosissima montagna di sale o i teschi a piazza plebiscito ecc. Tutti obbrobri, ovviamente pagati lautamente dai contribuenti napoletani.
2018-09-14 17:36:10
beh aspetta...le opere dei teschi e del sale erano belle e poi non sono rimaste per decenni in piazza. Qui parliamo di un'opera di dubbio gusto e di un autore che ci tiene alla sua città e poi gli fa causa chiedendo anche le scuse perchè viene rimosso quel coso arruginito per fare lavori di manutenzione...
2018-09-15 18:05:40
Concordo pienamente e ammiro la chiarezza di cicerotto. Complimenti anche alla redazione per aver pubblicato il suo post. Sembra strano dover puntualizzarlo, ma considerato a quali dittature si faceva riferimento...
2018-09-14 15:41:41
Bisognerebbe non imporreuna scelta calata dall'alto, rispetto per l'autore ma chi vomerese ha autorizzato l'installazione anni fa? Quindi adesso, memori dell'insensata prevaricazione passata, sarebbe il caso di consultare il quartiere su cosa mettere o non mettere in quel posto........😌

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