Ambulanza sequestrata dal branco, parla l'autista: «Io, ostaggio di cavernicoli senza cultura»

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di Ettore Mautone

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P. P., 58 anni, da circa 20 al lavoro come autista sulle autoambulanze del 118 in città. Un lavoro usurante, soprattutto per i rischi che si corrono a Napoli. Come la sera di domenica, al Vecchio Pellegrini, quando dopo aver condotto in ospedale un paziente oncologico, colpito da un infarto, è stato sequestrato, insieme all'ambulanza (senza barella, né medico né infermiere a bordo) da un nugolo di persone esagitate che sotto minaccia lo hanno condotto sul luogo di un incidente mortale dove erano già presenti altre due ambulanze. «Cavernicoli scesi dai vicini Quartieri Spagnoli - dice Pietro (il nome è di fantasia, ndr) - privi di cultura, senza scolarità, che non hanno rispetto per nulla e che non capiscono come funziona il servizio dei soccorsi, né intendono rispettarne le regole. Gente che non legge i giornali e nemmeno le cronache, i loro unici interessi sono legati al calcio, alle vicende di Sarri e del Napoli. Forse solo allo stadio si potrebbe cercare di scalfire questo muro di incultura e indifferenza, magari veicolando corrette informazioni arruolando come testimonial uno dei loro beniamini, come Insigne. Simboli positivi di un riscatto sociale che, per l'impatto emotivo che hanno su questa fascia di popolazione, potrebbero instradarne anche i comportamenti e stigmatizzarne le devianze».
 

Cosa è successo l'altra sera al Pellegrini?
«Nel corso della mia carriera ne ho viste di cotte e di crude ma mai mi era capitata una cosa simile. Due minuti dopo aver portato un paziente infartuato in pronto soccorso mentre chiudevo il portellone dell'ambulanza sono arrivati una cinquantina di motorini con una moltitudine di persone quasi tutte giovani. Mi hanno circondato e pretendevano che andassi a prendere un loro amico vittima di un incidente».

E lei cosa ha fatto?
«Ho detto loro che ero senza barella, senza medico e senza infermiere e dunque non poteva fare nulla».

E loro?
«Mi hanno detto che avrebbero caricato il ferito sistemandolo a terra. Ma quando ho spiegato che un traumatizzato va preso con cautela e montato su una barella spinata per evitare che possa morire per un cattivo trasporto mi hanno trascinato a spintoni al piano superiore per recuperare la barella. Volevano mettere il paziente infartuato a terra».
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Martedì 29 Maggio 2018, 11:11 - Ultimo aggiornamento: 29-05-2018 13:41
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5 di 18 commenti presenti
2018-05-29 22:21:00
siete bravi a condannare gente esasperata. gente che aspetta (nel caso di domenica ) un ambulanza per 55 minuti pur essendo accaduto a poche centinaia di metri dal pellegrini. l'autista non e' stato minacciato con nessun arma. ha semplicemente portato la pagnotta a casa. nessuno ha speso due parole per il ragazzo morto e per la madre che anch'essa infermiera ha perso un figlio di 17 anni. se non sapete i fatti tacete. se non avete mai perso una persona cara per colpa della mala sanità tacete. parlate di cavernicoli e di persone che non vanno a scuola come se voi foste di una razza superiore. vergognatevi. se avte un po di coraggio venite ai funerali del ragazzo e queste cose ditele ai genitori. le ambulanze sarannu pur fatiscenti ma chi gestisce il 118 mi sembra che non se la passi poi tanto male. ora vogliono fare il vittimismo paragonando napoli a raqqa. per vendere 4 giornali in più infangate la vera gente di napoli. vergogna alla stampa che manipola a suo piacimento ciò che vuole che venga scritto ai lettori. vergogna a chi punta il dito solo per sentito dire. siamo in guerra. una guerra tra poveracci tra tutte e due le parti. ma non vi permetto di infangare la vera gente di napoli il cosiddetto popolino solo perchà voi portate un camice o una cravatta.
2018-05-30 10:03:15
Ed anche se fosse cosi' come dice Lei, lo trova civile che 50 motorini circondano un ambulanza e se la prendono con un operatore che esegue solo ordini e che non ha potere decisionale? Perche' non sono andati li dove c'era il signore con giacca e cravatta a fare le loro rimostranze? Il popolino come dic Lei dovrebbe prima imparare la "creanza" e poi "pretendere" cose piu' che giuste come il soccorso di un ferito.
2018-05-29 17:17:39
Ma saranno per caso gli effetti di tutte le maledizioni che vi abbiamo inviato tante volte per il vostro cinismo, i ritardi, le ambulanze fatiscenti senza un medico e veri infermieri??? Io ne ho da raccontare purtroppo a vostra vergogna, ma essendo "incudine" e persone tranquille abbiamo solo subito! Altri reagiscono e, pur non approvando la violenza, io dico che state pagando per la grande sfiducia che alberga da anni nella popolazione . Le telecamere però...non dovranno essere usate solo per i "cavernicoli" del momento...ma anche per voialtri che siete pagati per soccorrere e salvare vite umane. Vedremo..ma io non ho neanche fiducia in questo.
2018-05-29 15:45:04
Il problema di gran parte dei Napoletani (ma non solo ) è l'assenza di scolarità, e poiché il controllo della frequenza scolastica è compito dello Stato (vedasi assistenti sociali e truppe varie pagate con i soldi di tutti), la colpa di tutto ciò è delle Istituzioni preposte.
2018-05-29 14:06:16
I cavernicoli avevano delle loro forme d'arte e un concetto di società che queste bestie non hanno proprio idea...

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