Hamas, uno dei capi ammette in tv: «Morti a Gaza cinquanta dei nostri»

Hamas, uno dei capi ammette in tv: «Morti a Gaza cinquanta dei nostri»
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«Cinquanta dei 62 palestinesi morti negli scontri di Gaza erano di Hamas». La dichiarazione è stata fatta nel corso di un programma televisivo da Salah al-Bardawil, uomo ai vertici del gruppo islamista. Inevitabilmente la frase ha creato subito molte polemiche. Israele, ma non solo, considera infatti i membri di Hamas terroristi a tutti gli effetti. E il fatto che la stragrande maggioranza delle vittime ne facesse parte dimostra, secondo lo Stato ebraico, chi si nascondeva veramente dietro la violenta protesta. Qualche ora dopo l'uscita del video, un funzionario della Jihad islamica ha detto al giornale israeliano Haaretz che «Hamas, la Jihad islamica e altre fazioni fanno parte del popolo palestinese, e quelli uccisi alla recinzione erano disarmati e stavano facendo una legittima protesta civile».  
Già ieri lo Shin Bet, la sicurezza interna di Israele, e l'esercito avevano rivelato che almeno 24 dei manifestanti palestinesi uccisi durante gli scontri sul confine con Gaza «erano terroristi nell'atto di compiere atti di terrore». La maggior parte di questi - hanno aggiunto - erano di Hamas ed altri della Jihad islamica.

 
Mercoledì 16 Maggio 2018, 18:08 - Ultimo aggiornamento: 17 Maggio, 19:53
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