«Cara Napoli, sei bella ma sporca
e inospitale»: la black list dei turisti

di Paolo Barbuto

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Anche stamattina le camere degli alberghi di Napoli saranno tutte piene: la città è sold out. I visitatori che l'hanno presa d'assalto per Capodanno si tratterranno fino alla fine della settimana: il momento è realmente magico per il turismo.

È stato un intero anno dai numeri clamorosi per il settore che ha registrato una crescita esponenziale. In due anni il numero di camere occupate è aumentato di sei punti percentuali passando dal 72 al 78%; anche il costo medio del soggiorno è cresciuto, con buona pace degli albergatori e delle oltre 1.200 famiglie degli addetti che lavorano negli hotel della città.
 
 

Ma un imprenditore che si crogiola sui risultati appena ottenuti senza guardare al futuro, rischia di ritrovarsi in difficoltà. Ecco perché la Federalberghi proprio nei giorni in cui si registra l'exploit massimo di occupazione, ha messo a punto un dossier da condividere con la città, anzi con quella porzione di città che dovrebbe contribuire alla crescita del turismo. Gli albergatori hanno raccolto tutte le critiche dei turisti, quelle che vengono presentate alle reception, che sono condivise al concierge, le hanno sistematizzate e hanno tirato fuori un documento: una black list con i dieci «orrori» di Napoli agli occhi di un turista.

A questo punto va chiarito, per evitare malintesi, che i turisti hanno anche raccontato le meraviglie della città: la bellezza dei luoghi, il fascino della cultura, la meraviglia di una città viva e vitale, il calore degli abitanti. Insomma, Napoli piace tanto. Però per renderla ancora più accattivante agli occhi di un visitatore, bisogna cancellare ogni ombra. Ecco, dunque, che la black list torna utile per una riflessione sul futuro.

Le dieci critiche più frequenti presentate dai turisti le leggete in questa stessa pagina, si va dal fallimento dei trasporti alla mancanza di eventi, dalla sensazione di insicurezza alla carenza di bagni pubblici, dalle difficoltà di parcheggio alla mancanza di decoro, dalla scarsa pulizia alla prostituzione che arriva fin sotto i balconi degli hotel.

Proprio ieri sulle colonne del nostro giornale il presidente di Federalberghi, Antonio Izzo, ha tuonato contro l'Amministrazione per il fallimento dei trasporti della notte di San Silvestro: «Napoli è sembrata una città ridicola agli occhi dei turisti - ha detto - la gestione approssimativa della città è stata plateale durante tutto il periodo delle festività natalizie».

Adesso, alla luce dei risultati del dossier, scaturito da un intero anno di «osservazione» dei problemi ai quali vanno incontro i turisti, lo stesso Izzo spiega che «sarebbe impossibile pretendere una soluzione immediata ai problemi dei trasporti. Sappiamo che esistono e chiediamo che vengano affrontati con vigore, in tempi stretti anche se siamo consapevoli che non basterà una settimana a risolverli, forse nemmeno qualche mese».

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Mercoledì 3 Gennaio 2018, 09:16 - Ultimo aggiornamento: 03-01-2018 10:28
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 33 commenti presenti
2018-01-05 09:45:36
Leggendo le recensioni sul piu' importante sito Tripadvisor,tutto questo esce in maniera marginale.Certo la nostra città ha delle criticità,ma alcune,comuni a molte altre città,tuttavia chi viene da noi ha sempre uno sguardo prevenuto e spesso si comporta da entemologo,scovando qua e la la minima defaillance.
2018-01-04 21:23:44
Hanno ragione, sono nata a Napoli e vivo a Napoli e mi vergogno di come si presenta la città di Napoli agli occhi di un turista, ad iniziare dal trasporto pubblico, si aspetta ore alle fermate, metropolitana 1 che si aspetta anche per 20 minuti, una cosa indecente. Incivili che sporcano le strade, traffico, borseggiatori, un turista se ne scappa subito!
2018-01-04 20:43:27
tutti questi alberghi pieni di turisti le fogne sono piene, e gli aerei che volano sopra il cielo dell italia tutti low cost altro smog... Il turismo fino agli anni 60 era solo per pochi e per gli elite, ma in compenso le coste erano pulite e potevi andare a fare il bagno proprio li vicino casa tua , adesso no quelle poche spiagge rimaste sono private devi pagare dovunque vai, il commento negativo sara' stato formulato da un turista che ha pagato troppo salato il suo soggiorno, Provate a comprare una bottiglia di acqua all uscita degli scavi e vedi quanto costa...dovunque vai ti chiedono soldi perche' sei un turista non basta pagare la tassa di soggiorno ma se vai in banca a cambiare I soldi ti chiedono la tariffa , se vai a capri paghi di piu; sei un turista, e' un abuso,,, allora il turista arrabbiato ha scritto il commento negativo. Tutto qua A Dallas Anni fa c'era un famoso Ristorante Italiano adesso e' chiuso per colpa di questi siti dove mettere il commento dopo la visita chiunque puo' scrivere male su questi siti anche I competitori, quindi io non ci farei tanto peso anzi il flusso del turismo napoletano aumentera' ancora di piu' per la prossima stagione estiva. non esagerate con I prezzi 10 anni fa ero all aereoporto di Capodichino eravamo 3 di noi con pochi bagagli appena fatto scalo a Napoli dopo un weekend a Venezia , la casa di mia Madre era a pochi minuti da Capodichino ed era Napoli est ebbene il tassista voleva 50 euro! noi rifiutammo e prendemmo il Grande Pullman blue che ci porto' alla stazione centrale di Napoli e poi un altro Pullman per tornare a casa Il tassista voleva fare il furbo perche' aveva visto che mio marito era un Americano ... a Napoli si dice chi mangia poco mangia assai!
2018-01-04 08:33:15
La nostra città è come una bella donna ma un po'...oca. Quando le dicono che è bella s'inorgoglisce, quale le dicono, invece, che è una oca dà dello stupido al suo interlocutore. I turisti ci dicono quello che abbiamo sempre saluto, nulla di più. Ed ora facciamo una scelta.
2018-01-03 19:55:01
le cose che altrove sono da considerare assolutamente normali a Napoli sono impossibili da realizzare. Vi sarebbe un modo per farle funzionare, ma bisognerebbe sostituire l'attuale ordinamento democratico con lo Stato di polizia e questa scelta sarebbe follia pura...arrangiamoci così come stiamo che è meglio per tutti

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