Da Qualiano a Imola per aprire
conto alle poste con documenti falsi

di Cristina Liguori

Da Qualiano a Imola per aprire un conto corrente. Non proprio sotto casa insomma e non certo comodo per una 42enne, Immacolata Pellecchia, che lunedì mattina ha deciso di mettersi in treno e giungere fino in Emilia Romagna. Insomma c’era odore di truffa e, infatti, i carabinieri l’hanno subito scoperta. La donna era in possesso di documenti e tessera sanitaria falsi. I militari l’hanno colta in flagranza di reato mentre all’ufficio postale tentava di avviare la pratica per l’apertura di un conto. Il dipendente della filiale però, si è subito accorto che la carta di identità era contraffatta e ha allertato le forze dell’ordine cercando di temporeggiare e di non far scappare la donna. E infatti d’improvviso sono giunti i militari che l’hanno ammanettata. La truffatrice è stata poi condotta a Qualiano dove i carabinieri le hanno notificato gli arresti domiciliari. La 42enne è ritenuta responsabile di tentata truffa, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, false dichiarazioni sulla identità o qualità personali proprie. Quella delle trasferte è una pratica abbastanza comune tra i criminali e i truffatori. Spesso e volentieri aprono conti in altre città sui quali si versano poi assegni rubati all’insaputa dei legittimi titolari. La spola, come è noto negli ambienti delle forze dell’ordine, avviene soprattutto con la Toscana. Forse l’Emilia Romagna è la nuova meta.
Giovedì 7 Dicembre 2017, 12:33 - Ultimo aggiornamento: 07-12-2017 12:33
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