Ordinò massacri nel 1861: revoca cittadinanza onoraria di Napoli al generale Cialdini

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ll Consiglio comunale ha approvato all'unanimità un ordine del giorno con cui si impegna l'amministrazione comunale a «verificare la possibilità, alla luce della normativa vigente, di revocare il riconoscimento della cittadinanza onoraria al generale Enrico Cialdini». Cialdini si rese responsabile del massacro della popolazione civile di Pontelandolfo e di Casalduni, compiuto dal Regio Esercito il 14 agosto 1861. Nei mesi scorsi, il sindaco Luigi de Magistris - a quanto reso noto - aveva già impartito disposizioni ai propri uffici per avviare l'iter di revoca.
Lunedì 20 Marzo 2017, 17:52 - Ultimo aggiornamento: 20-03-2017 18:41
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5 di 29 commenti presenti
2017-03-20 19:50:42
La domanda sorge spontanea: malgrado il disastro dei trasporti e ambientale, e il disastro del Patrimonio comunale, la manutenzione stradale mai fatta, le Aziende comunali in profondo passivo, la crisi dei rifiuti mai risolta, l'imminente bancarotta del Comune, il nuovo partito personale in corso d'opera, le feste cittadine, le appiccecà con Salvini, la Sinistra Antogonista, la No Tav, le comparsate televisive e radiofoniche, ecc. ecc. il Sindaco ha trovato pure il tempo di pensare a Cialdini del 1861? Che fenomeno! Ma, d'altra parte, mai visto un Sindaco che costringe, per mero interesse personale, l'apposita Commissione Toponomastica ad intitolare una via cittadina ad un personaggio appena defunto, come fu deciso per Pino Daniele. Un atto arrogante e fuori dalle regole, a prescindere alla validità della scelta. In mancanza di opposizione, del tutto sparita, il succitato sindaco è ormai padrone del campo: fa e disfa a proprio piacimento. E la stampa non può che prenderne atto....evitando ogni critica seria, limitandosi alle solo sciocchezze quotidiane.
2017-03-21 10:06:14
Che serve da monito per tutti i consigli comunali del Sud, ridando un senso alla storia! ripristiniamo la toponomastica originaria cancellata nel 1860:strade,teatri e quant'altro...le radici di un popolo non possono essere spazzate via.....
2017-03-21 17:29:10
Piazza del plebiscito deve essere chiamata "Piazza delle Due Sicilie", credo che questo sia la logica modifica da apportare alla piazza più importante di Napoli che rappresenta il cuore della città, il cuore della Napoli Capitale della nostra vera Nazione, il cuore di tutto le Terre del Mezzogiorno!
2017-03-20 22:48:06
Un piccolo ulteriore passo avanti verso il riconoscimento della ns. identità martoriata. Ma la strada da percorrere è lunga. Via i busti di costui e del suo degno compare dal salone della Camera di Commercio. Tempo fa feci un paio di proposte sulla modifica della toponomastica: P.zza Garibaldi = P.zza Carlo III; Piazza Carlo III = P.zza Carlo Filangieri Naturalmente P.zza plebiscito (così è nata l'Italia!) = Largo di Palazzo. Mi fermo, ma poi c'è ancora da ricordare i vari Tanucci, Medici, ecc. Se ripuliamo la città e, ovviamente, tutto il Sud da tanta munnezza allora si che cominceremo a rinascere. Questo, si intende, si potrà fare se potremo disporre dei ns. soldi per creare infrastrutture e investire sui giovani. I giovani al Sud sono scoraggiati. Occorre qualcuno e qualcosa che gli dia la spinta per credere in se stessi. Al momento credo nessuno più di Dema possa svolgere questo ruolo.
2017-03-21 17:21:55
Finalmente!!!!!

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