Tesla, Musk fuma marijuana in un video: i titoli crollano a Wall Street

Musk fuma marijuana in un video, Tesla crolla a Wall street
Tonfo a Wall Street per Tesla dopo che il suo fondatore e numero uno Elon Musk è stato ripreso mentre fuma marijuana e beve whiskey durante un'intervista su YouTube con il comico Joe Rogan. La bufera è immediata: mentre molti avanzano dubbi sul suo stato di salute mentale, i titoli della casa di auto elettriche crollano a Wall Street arrivando a perdere fino al 10% per po assestarsi su un -7%. A contribuire al nuovo crollo c'è poi la fuga dei manager: il chief accounting officer Dave Morton lascia dopo appena quattro settimane e la responsabile delle risorse umane, Gabrielle Toledano, annuncia che non tornerà in azienda al termine dell'aspettativa, presa il 29 agosto dopo il tweet di Musk sul delisting di Tesla.





Con Rogan Musk si intrattiene per due ore e mezzo toccando molti argomenti, dall'intelligenza artificiale alle ambizioni tecnologiche di Musk, passando per le sue difficoltà personali e la sua idea per un aereo elettrico supersonico capace di decollare e atterrare in modo verticale. Musk risponde a tutto campo: ammette che mantenere in vita una casa automobilistica «è molto difficile», descrive l'attività nel suo cervello come
una «esplosione senza fine» e parla della dipendenza dai carburanti fossili come «l'esperimento più stupido nella storia dell'umanità».

Rogan poi si accende una "sigaretta" che è un mix di tabacco e marijuana. «L'hai mai provata?» chiede a Musk, rispondendosi però in parte da solo: probabilmente no a causa degli azionisti. Musk lo guarda e ascolta: «È legale vero?», dice prima di fare un tiro. L'uso di marijuana a scopo ricreativo è legale in California, dove si è tenuta l'intervista. Le immagini del miliardario che fuma diventano virali e affondano Tesla in Borsa. Il video arriva in un momento già difficile per il colosso delle auto elettriche, che ancora paga le conseguenze del tweet di Musk su un possibile delisting della società e della sua successiva retromarcia.

A complicare un quadro già complesso è poi l'uscita di due manager, e soprattutto quella di Morton, approdato a Tesla solo il 6 agosto. Nello spiegare la sua decisione, Morton chiarisce che il suo addio non è per scontri con la «leadership di Tesla»: «da quando sono entrato in Tesla il 6 agosto il livello di attenzione sulla società ha superato le mie attese. E quindi ho deciso di rivalutare il mio futuro. Voglio comunque essere chiaro: credo in Tesla, nella sua missione e nelle sue prospettive future». In sole 4 settimane Morton si è trovato a gestire l'emergenza 'delisting' paventato da Musk e costato un'indagine della Sec. L'ipotesi di un addio alla Borsa, annunciata con un tweet a sorpresa, costa a Tesla anche l'addio della responsabile delle risorse umane. Non si tratta di due casi isolati, da tempo Tesla fatica a trattenere i suoi manager. E ora con il video di Musk che fuma marijuana e la possibile nuova pressione degli azionisti, la fuga potrebbe accelerare.
 
Venerdì 7 Settembre 2018, 16:45 - Ultimo aggiornamento: 8 Settembre, 20:15
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